Lunedì 10 Maggio 2010

Nuova statale, Nonini
in sciopero della fame

Dalla mezzanotte di sabato, Eugenio Nonini, fondatore dell'associazione Arare con la quale ha promosso molte e insolite iniziative di protesta, ha iniziato lo sciopero della fame. Il motivo dell'ennesima contestazione è lo stesso che lo scorso autunno ha indotto l'agricoltore di Sant'Agata ad immergersi in una montagna di letame, ovvero il terrapieno della futura statale 38.
«Se la nuova 38 - sostiene Nonini - verrà costruita come da progetto, dal Trivio di Fuentes a Delebio, su un terrapieno alto più di 4 metri metterà, di fatto, l'intero paese in un catino tecnicamente chiamato “golena”, che le acque del fiume Adda, la cui portata nel luglio del 1987 fu di oltre 1.800 mc/s, potrebbero sommergere in pochi minuti allorquando gli argini dovessero rompersi».
Gli abitanti hanno evidenziato il problema alla Provincia di Sondrio, all'Anas, e alla Procura di Como, alle amministrazioni locali senza riceve, fino ad ora, nessuna risposta. «Ciò che rammarica è che questo nuovo argine sia lungo soltanto due chilometri - prosegue Nonini - il tracciato della superstrada prosegue poi in sopraelevata. E' bene che si sappia che dopo l'alluvione dell'87 vennero evidenziate le zone di maggior pericolo. La zona A di golena, all'interno dell'argine in cui vige il divieto assoluto di edificabilità, la zona B dall'argine alla ferrovia in cui sono concesse costruzioni di pubblico interesse e agricolo e la zona C di non particolare pericolo. Questo argine artificiale costituito dalla costruenda superstrada ha, di fatto, ridotto la zona B permettendo una variazione dei piani regolatori dei comuni».
Gli abitanti di Sant' Agata sono convinti che in futuro dovranno subire passivamente gli effetti di queste scelte, fra le quali anche «il diniego da parte delle compagnie assicurative a stipulare polizze per danni provocati da eventuali alluvioni». Per tutti questi motivi Nonini ha cominciato lo sciopero della fame che continuerà fino a quando «le forze mi permetteranno di accudire gli animali che da me dipendono, per chiedere al presidente della Regione Roberto Formigoni, al presidente del consiglio Silvio Berlusconi e al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, visto che da quelli più vicino a me non ho avuto risposta, di impedire la “sepoltura” del piccolo paese di Sant'Agata».
Nonini chiede spiegazioni sul perché di questa scelta tecnica, nonostante l'area interessata «rientri nel Pai (Piano d'Assetto Idrogeologico), ma ci chiediamo con quali studi e progetti sono stati valutati i deflussi idrici di tutta la zona? Il tratto in questione è di competenza dell'ex genio civile di Sondrio o dell'Agenzia Interregionale di Governo del Po?».

l.begalli

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