Venerdì 07 Maggio 2010

Banda dei videopoker:
altro colpo a Delebio

C'è anche il bar 68 di Delebio nella lista dei locali passati al setaccio in questi giorni dai ladri. Ma definirli tali ormai è poco, visto le modalità "paramilitari" adottate per compiere le scorribande notturne. Basta pensare a quanto accaduto in due locali pubblici di Colico e Dubino, con delle vere e proprie bande in azione, incuranti delle telecamere o delle reazioni dei titolari. Gruppi organizzati di malviventi a viso rigorosamente coperto che hanno alzato il tiro e che sembrano non fermarsi davanti a nulla.
Anche il furto a Delebio è stato messo a segno nella notte fra martedì e mercoledì. E come negli altri casi denunciati ai carabinieri e commessi fra l'Alto Lago e la Bassa Valtellina, obiettivo dei malviventi erano i soldi contanti. Infatti anche nel locale di via Stelvio, situato all'altezza del semaforo della strettoia di Delebio, a disposizione dei clienti c'è un certo numero di videogiochi, sia all'ingresso, accanto al bancone, che nella saletta interna. Il bar, da qualche anno, è gestito da imprenditori cinesi, residenti a Delebio. Com'è successo in altri casi, la banda è andata sul sicuro, portando via la cassaforte portamonete e dando la sensazione che conosca bene i posti dove compiere le proprie azioni malavitose.
«Sono entrati dalla finestra, che dà sulla strada - racconta la moglie del titolare - hanno rotto il vetro e un vicino è stato svegliato dai rumori, così ha subito chiamato i carabinieri». Nel frattempo, però, i malviventi si sono dileguati, facendo perdere le loro tracce.
E così il bar 68 deve aggiornare la sua triste e incredibile contabilità: è infatti già il quarto furto nel giro di un anno. Anche negli altri casi, dall'esercizio sono state prelevate le monetine dei videogiochi e anche il denaro contante lasciato dai proprietari nel registratore di cassa, che questa volta però non è stato toccato. «Hanno lasciato le bottiglie e il resto della merce - ancora la cinese - probabilmente volevano solo questi» dice facendo strofinare le dita della mano destra per indicare il denaro contante. Il locale non è protetto dalle telecamere, né da un sistema di allarme, ma dopo l'ennesimo furto anche al bar 68 i titolari si sono convinti a installarlo. A volte può servire non tanto per rientrare in possesso della refurtiva (com'è successo alcuni anni fa per due negozi di alimentari di Nuova Olonio), ma quantomeno per costringere alla fuga i malviventi, contenendo così i danni.

l.begalli

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