Sabato 01 Maggio 2010

Finte badanti, nuovi "avvisi"
Cinque cinesi "confessano"

 Cinesi assunti per finta ma regolarizzati per davvero. Nuovi casi e nuovi indagati nel filone dell'inchiesta avviata dai carabinieri di Sondrio che sino ad ora ha portato in carcere con l'accusa di falso e di violazione delle norme sull'immigrazione un medico dell'Asl - Aniello Iannaccone, del '59, originario di Avellino ma residente a Sondrio - , un avvocato di origine bulgara - Krasimira Dimitrova Pozharlieva, classe '78 - e, per l'appunto, un cinese: Feng Huang Kong, detto Matteo, del '74.
Una quarantina in tutto, per ora, le persone indagate: per metà finti badanti e per l'altra metà fittizi datori di lavoro. Ad unirli il fatto di essere tutti dei "disperati", a caccia di un permesso di soggiorno regolare, o di soldi facili.


L'indagine ha preso il via da 68 pratiche presentate in Questura per regolarizzare cinesi (in provincia di Sondrio le domande presentate entro la fine di settembre sono state 420 in tutto). Ebbene, 18 stranieri sono risultati assunti "per finta" da altrettanti finti datori di lavoro che - però - a quanto pare avrebbero intascato soldi veri per il loro "disturbo". Le indagini e le intercettazioni telefoniche hanno consentito al pm Luisa Russo di chiedere al Gip Carlo Camnasio la custodia cautelare in carcere - poi concessa - ma hanno anche innescato altri interrogatori, alla presenza di un interprete: in pochi giorni sono stati sentiti 25 cinesi, cinque dei quali hanno ammesso di aver commesso un falso, dichiarando di lavorare per persone (nessun professionista tra loro ma solo dei poveracci a caccia di quattro soldi) che nemmeno hanno conosciuto. Di qui i nuovi avvisi di garanzia per falso e violazione delle leggi sull'immigrazione.

a.marsetti

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