Mercoledì 28 Aprile 2010

Un rombo a Bormio: salvo
il Motoraduno dello Stelvio

La 34°edizione del Motoraduno Stelvio International è salva. Nel fine settimana del 5 luglio Bormio ospiterà l'evento. Quella ventata di ottimismo che si era respirata giovedì scorso al termine della conferenza stampa per spiegarne l'annullamento ha portato ai risultati sperati.
Il presidente del Moto Club Giuseppe Spagnolo, ottenute dal Comune di Bormio le garanzie desiderate ha effettuato retromarcia e dall'annullamento si è passati alla riconferma della manifestazione. La telenovela del motoraduno ha quindi termine, ma c'è da fare a questo punto il riassunto delle puntate precedenti. Dopo l'incontro di giovedì scorso si sono susseguite lettere e riunioni informali attraverso le quali i rappresentanti delle categorie economiche del Bormiese hanno insistito perchè la manifestazione venisse confermata chiedendo al presidente Spagnolo di tornare sui suoi passi.
Decisiva la riunione di lunedì con i rappresentanti di commercianti ed albergatori di Bormio e Valli, con l´associazione “Per il Turismo di Bormio” e con i vertici di “Bormio Servizi”. Un summit che ha convinto Spagnolo della piena collaborazione dei partner nella ricerca di garanzie precise dal Comune. La verifica avvenuta ieri pomeriggio con i referenti dell´organizzazione è stato l'ultimo passaggio che ha permesso al presidente Giuseppe Spagnolo di poter ufficialmente affermare che «Il motoraduno dello Stelvio 2010 si farà nella date e secondo le modalità stabilite prima dell'annullamento».
Per confermare lo svolgimento della manifestazione l'organizzazione ha inviato di una lettera ufficiale al prefetto di Sondrio Erminia Rosa Cesari, al sindaco di Bormio Elisabetta Ferro Tradati ed al comandante della stazione di Bormio dei Carabinieri.
Spagnolo spiega il proprio dietrofront che ha consentito il regolare svolgimento della manifestazione come più volte auspicato dagli operatori economici: «Ho preso atto delle assicurazioni e delle disponibilità indicate dal sindaco di Bormio nella lettera del 21 aprile 2010 che si conclude con la seguente dichiarazione: “Si garantisce inoltre, come ogni altra manifestazione sportiva organizzata nel territorio, la piena collaborazione di tutti gli organi dipendenti dalla pubblica amministrazione e si offre il sostegno, laddove richiesto, per gli incontri volti alla riuscita dell´evento. Ritengo -prosegue Spagnolo- sia stato superato anche l´aspetto delle prescrizioni che il Moto Club Storico Alta Valtellina aveva dichiarato insostenibili e che erano alla base della decisione di annullare il motoraduno».
Adesso la macchina organizzativa si rimette in moto per organizzare il motoraduno che dopo un anno di assenza tornerà in Valtellina lasciando la sede storica di Sondalo per approdare nella Contea. L´impostazione dell´evento è quella già indicata che propone una manifestazione senza un vero e proprio centro di aggregazione, ma più punti di incontro sparsi su tutto il territorio. «Sono contento - dichiara Spagnolo - che attorno a questo evento si siano confrontate e messe in discussione tutte le varie realtà economiche e politiche del comprensorio. Sono certo che, con la collaborazione assicurata da parte di tutti, sapremo proporre un evento nuovo nella forma, ma sicuramente capace di essere motivo di richiamo per tanti appassionati».

l.begalli

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