Martedì 27 Aprile 2010

Tagli delle maestre:
ecco la mappa in Valle

Le più penalizzate sarebbero le scuole primarie di Sondrio e dintorni nelle quali i tagli complessivamente superano la quindicina di posti. Seguono a ruota quelle del Morbegnese, poi le elementari della Media Valle  tra Tirano, Teglio e Grosotto. Numeri decisamente inferiori per le scuole dell'Alta Valle e della Valchiavenna.
C'è anche qualche fortunato - caso rarissimo - che in confronto allo scorso anno si trova uno o al massimo due posti in più: è il caso delle primarie dell'istituto comprensivo di Ardenno e di quello di Novate Mezzola, le sole a chiudere con il segno +2 posti. Risparmiate dalle forbici del ministero dell'Istruzione, infine, le elementari di Grosio e Sondalo nelle quali si riconfermano i numeri attuali.
Questo è il quadro generale emerso ieri dall'Ufficio scolastico provinciale (Usp) di via Donegani dopo l'ufficializzazione dei tagli imposti al sistema scolastico delle primarie del territorio: se ne vanno subito dall'organico di diritto 36 posti docente, altri 6 tra qualche mese in organico di fatto. Calcolatrice alla mano, in totale 41 posti effettivi. Secondo la massima autorità scolastica Nicola Montrone, dirigente dell'Usp, un taglio inevitabile imputabile «all'ormai entrata a regime della figura del maestro unico nella scuola primaria. Il taglio sarà effettuato in due fasi: una parte adesso in organico di diritto, cinque su quello di fatto. Purtroppo avevamo un rapporto alunni-docenti abbastanza basso rispetto alla media regionale e quindi hanno dovuto puntare anche sulla nostra provincia per spalmare la riduzione imposta al sistema scolastico lombardo».
Il discorso cambia radicalmente - e di tagli non se ne parla, semmai è corretto parlare di risorse aggiuntive - se si prende in considerazione l'organico di diritto sul sostegno. Alias docenti che seguono gli alunni diversamente abili che passerebbero alle elementari da 52 a 59 (sette in più rispetto ad oggi) pur rimanendo identico il numero di ragazzi portatori handicap: 161 quelli attuali, idem il prossimo settembre.
Analizzando nel dettaglio i tagli e partendo dalla città capoluogo dovranno fare a meno di tre posti docente sia il secondo circolo didattico di via Vanoni che il terzo di via IV Novembre. Stesso destino anche per l'istituto comprensivo di Berbenno. Meno due al comprensivo di Chiesa Valmalenco, così come a quello di Ponte e alla primaria del primo circolo di via Battisti a Sondrio.
In Bassa Valle perde un posto docente sia Morbegno I sia Morbegno II, che la primaria dell'istituto comprensivo di Talamona. Devono rinunciarne a tre posti le elementari del comprensivo di Cosio, a due quelle di Traona e la storia non cambia nemmeno all'istituto di Delebio con un meno due.
Salendo a Tirano il dato parla di un taglio pari a due posti, che salgono a tre a Grosotto, uno solo a Teglio. In Alta Valle il circolo di Bormio si vede tagliato un posto, lo stesso accade a Livigno.
A chiudere il cerchio la Valle del Mera: in totale sono tre i posti tagliati rispettivamente uno al circolo di Chiavenna, uno al Bertacchi e uno al Garibaldi.
Per completare il quadro a questi dati, vanno però aggiunti, quelli riguardanti i tagli sulla cosiddetta lingua 2 (lingua straniera). Solo il terzo circolo didattico di Sondrio potrà contare su una risorsa in più rispetto ad oggi, mentre il segno meno uno vale per il primo circolo di via Cesare Battisti, per la primaria del comprensivo di Grosotto, per quella dell'istituto di Grosio, idem a Teglio, ad Ardenno e a Novate.

l.begalli

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