Sabato 03 Aprile 2010

Scoperto e denunciato
finto carabiniere

La storia ricorda da vicino quella del film "Prova a prendermi" in cui uno straordinario Leonardo Di Caprio interpreta la parte di un truffatore capace di assumere via via diverse identità: dal pilota di aereo al medico pediatra.
Se il copione è simile, il finale è un po' diverso: il protagonista del film la fa franca, quello della vicenda venuta alla luce ieri in Alta Valle colleziona denunce su denunce.
Lui è Loreto Saglibene, nato il 12 marzo 1960 a Marianopoli, ma residente a Olgiate Molgora, in provincia di Lecco. Da alcuni mesi conviveva a Valdisotto con una donna del posto. «Sono un capitano del Ros (il Raggruppamento Operativo dei carabinieri, ndr) in Valtellina per una missione segreta» la panzana rifilata alla ragazza, che non ha mai esitato a ospitarlo. I nodi sono venuti al pettine ieri mattina, quando il sedicente capitano, fatti armi e bagagli, ha annunciato solennemente che se ne sarebbe andato da lì, prendendo a pretesto una non meglio precisata crisi personale. Temendo addirittura un atto lesionistico da parte sua, la compagna non ha esitato a rivolgersi preoccupata ai carabinieri, quelli veri. Dalla stazione di Bormio l'allarme è stato diramato anche ai colleghi della Compagnia di Tirano e a quelli del nucleo investigativo di Sondrio.
Poche ore dopo Saglibene era già stato rintracciato e condotto in caserma a Tirano. Incalzato dalle domande del capitano Michele Prete, ha cambiato la propria versione dei fatti per due o tre volte, cadendo però in contraddizione e finendo per dover ammettere tutto. Nel pomeriggio è stato così denunciato in stato di libertà alla Procura di Sondrio per i reati di truffa, millantato credito e usurpazione di titoli.
Soltanto a quel punto la fidanzata si è resa conto che tutto quello che l'uomo le aveva raccontato sulla propria vita altro non era che un castello di panzane messo su alla bell'e meglio.

r.carugo

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