Venerdì 02 Aprile 2010

«Alcol e droga in piazza:
serve il pugno di ferro»

Piazza Marconi: «Disordini, degrado, abuso di alcol e “movimenti strani”» ad opera di ragazzi, anzi di ragazzini «che gravitano su un locale della zona». Per questo la minoranza di Morbegno chiede all'amministrazione di usare il pugno di ferro «per tutelare la vita e la salute dei giovani, spesso minorenni, oltre che per limitare gli atti di vandalismo che continuamente avvengono nella zona. Per tutelare i residenti e i commercianti, che da troppo tempo pagano questa situazione vergognosa. Pensiamo ad ordinanze a tutela della salute pubblica e provvedimenti che invitino i gestori di locali a chiedere la carta d'identità ai clienti più giovani».
Le parole sono quelle che Andrea Ruggeri, della minoranza consiliare “Rinnoviamo Morbegno”, ha pronunciato durante il consiglio comunale di mercoledì sera dove ha messo nero su bianco la brutta aria che tira nell'area piazza Marconi-Tre fontane che si trova all'imbocco di via Garibaldi, in pieno centro storico.
«Una situazione analoga si verificò negli anni passati in un locale di piazza San Giovanni, il Perro's, che dopo le lamentele dei residenti e mediante ordinanze pesanti del sindaco chiuse - ha detto Ruggeri –. Mi auguro dunque che anche in questa occasione il Comune usi lo stesso metro di giudizio e di intervento».
Quindi il racconto dei fatti. «Sono mesi che il municipio è interessato da molte e svariate segnalazioni riguardanti il forte stato di degrado e disagio nella zona della Piazza Marconi/Tre Fontane. E – ha continuato - personalmente ho constatato da sopralluoghi durante alcune serate di sabato la presenza di vandalismi vari, cestini divelti, sporcizia, bivacco, bottiglie e cocci di bottiglie di alcolici infranti e sparsi sulla piazza, deiezioni umane negli antri privati, deturpazione dei muri privati, disturbo della quiete pubblica, gare di motorini di più persone, con conclusione contro le saracinesche commerciali, vetri infranti da giochi con palle di neve (nel periodo invernale), grida fino a tarda notte».
Inoltre «cittadini ci segnalano dei  “movimenti strani”, non meglio definiti, in termini di possibile spaccio e consumo di sostanze stupefacenti. Tempo fa poi una ragazzina venne soccorsa in stato di coma etilico».
Da qui la denuncia della minoranza: «Bisogna avere il coraggio di dire che il punto di partenza è un esercizio che insiste sulla piazza. Le segnalazioni si riferiscono a ragazzini che vanno e vengono principalmente da quel locale, in primo luogo. Nella situazione attuale – ha rimarcato Ruggeri - ci sono in ballo minorenni, anche inferiori ai sedici anni di età. Minori a cui si somministrano alcolici mentre noi restiamo inermi».
Il consigliere ha quindi ricordato la normativa di riferimento per il divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori è dei anni 16 chiedendo alla giunta di farla valere, « con specifiche ordinanze». E infine «Abbiamo il dovere di intervenire, urgentemente. Interessati alla faccenda sia da un punto di vista personale, morale e amministrativo abbiamo il coraggio di segnalare definitivamente ciò che si sa già, per tutelare la vita e la salute dei giovani, oltre che per limitare gli atti di vandalismo. Vorremmo sapere che atti concreti è intenzionato a mettere in campo la giunta».
Morbegno (s.g.) «La situazione di piazza Marconi purtroppo è nota e reale anche perché ci è stata segnalata da alcuni cittadini. Dopo sopralluoghi abbiamo posizionato una telecamera, partiremo con maggiori controlli e ci confronteremo con i carabinieri. E accogliamo la proposta della minoranza sulla sensibilizzazione degli esercenti rispetto alla vendita alcolici ai minori di 16 anni, che già alcuni negozi in città hanno messo in atto. Mentre per un'ordinanza restrittiva sul locale in questione dobbiamo essere di fronte a fatti certificati e denunciati».
Che il problema del degrado e del disturbo della quieta pubblica nella piazzetta all'imbocco di via Garibaldi esista lo ammette anche il sindaco Alba Rapella. Più difficile, invece, trovare la soluzione per tenere a bada la situazione specifica, ma più in generale il fenomeno dell'abuso di alcol e sostanze  da parte dei minorenni.
«E' vero che la collaborazione con il gestore del locale è inesistente. E' vero che lo stesso locale ha ricevuto sanzioni anche da parte dei carabinieri  -ancora Rapella - ma, senza voler giustificare nessuno è altrettanto vero che i ragazzi, ragazzini soprattutto, che gravitano sulla piazza e su via San Marco non sono esclusivamente clienti di quel bar, vista la loro presenza sino a tarda ora  anche a esercizio chiuso. E se è giusto intervenire nel caso specifico bisogna pensare che purtroppo il fenomeno è ben più diffuso e a come fare prevenzione per contenerlo». In ogni caso il Comune ha provveduto a un fare una serie di sopralluoghi sulla piazza incriminata. «Oggi possiamo dirlo, a dicembre è stata collocata una telecamera all'esterno di un'abitazione. Purtroppo in questo periodo siamo in difficoltà a garantire la presenza di agenti in orario straordinario, ma in giunta abbiamo stabilito almeno per la primavera-estate di rivedere gli orari per permetter ai vigili di prestare servizio durante qualche sera», le parole di Rapella. Il sindaco si è detto d'accordo sulla responsabilizzazione degli esercenti rispetto la vendita di alcolici ai ragazzi. Azione questa già intrapresa da alcuni negozi di alimentari, come in via Forestale, «dove sono stati posizionati cartelli dove si ricordata il divieto di somministrazione ai minori di 16 anni - ha rimarcato il Rapella -. Dal canto nostro ci faremo promotori di questa campagna di sensibilizzazione accordandoci magari con i Comuni vicini».
Mentre il consigliere Giulio Angelini ha sottolineato - anche in qualità di barista - come «il problema sia sempre più preoccupante e vada ben oltre  il caso del singolo locale di piazza Marconi - ha detto -. Non serve fare i poliziotti, esistono già le forze dell'ordine... È un problema culturale e di educazione familiare in primis e della scuola».

l.begalli

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