Mercoledì 31 Marzo 2010

L'allacciamento del gas
si trasforma in odissea

Cinque mesi spesi a cercare di avere finalmente l'allacciamento alla rete del metano. Non è la prima volta che succede, ma questa volta i disagi creati dalla burocrazia hanno fatto arrabbiare non poco Confindustria Sondrio. Tutto parte dalla denuncia di Fabio Moro, titolare dell'omonimo pastificio chiavennasco, che da ottobre sta aspettando che qualcuno arrivi per allacciare lo stabilimento alla rete del metano. Uno scavo di pochi metri, l'allacciamento di un tubo e poco altro. Un lavoro di qualche ora.
Il caso di Moro ha provocato ieri una dura presa di posizione dei vertici confindustriali: «Nel nostro Paese - commenta il presidente di Confindustria di Sondrio Paolo Mainetti - la burocrazia uccide le aziende. Sottopone il sistema delle imprese a procedure lunghe, complicate e in molti casi inconcludenti. Un peso ormai insopportabile, e non parlo solo della pubblica amministrazione ma anche degli ex monopoli di stato. Nonostante la presenza, da due legislature, di un ministero con deleghe esplicite in materia di semplificazione dei processi amministrativi, ad oggi si registrano molte buone intenzioni ma pochi risultati concreti. E quel che è peggio, non sono soltanto gli enti pubblici a mettere i bastoni fra le ruote, ma anche quel complesso sistema delle aziende ex statali, ora privatizzate, che operano nei settori delle utilities: energia elettrica, gas, telefonia e quant'altro. Gruppi che nell'ottica della riduzione dei costi hanno prosciugato le strutture di assistenza tecnica sui territori, a tutto svantaggio di chi si trova nella necessità di accedere a un servizio ed è costretto a combattere contro i mulini a vento dei call center. Conosciamo tutti le grandi difficoltà di mercato che siamo costretti a fronteggiare in questo periodo. Se dobbiamo anche lottare ogni giorno con la burocrazia, dove andremo a finire?».
Le grane con il metano, questa volta, sono toccate ad una azienda, con tutto quello che comporta andare ad interessare processi produttivi. «Facciamo della sostenibilità ambientale uno dei punti di forza della nostra azienda - spiega il titolare Fabio Moro, vicepresidente della sezione Alimentari di Confindustria Sondrio. Per questo, dopo la fornitura di energia elettrica prodotta al 100% da fonti rinnovabili, abbiamo deciso di eliminare il gasolio e di passare al metano. Lo scorso agosto abbiamo inoltrato domanda ad Enel Gas e dopo qualche settimana abbiamo ricevuto la visita di un tecnico per le verifiche di rito. Ad ottobre abbiamo pagato oltre 11 mila euro di costi di attivazione e da allora, nonostante reiterati tentativi di sollecito al call center del fornitore del servizio, stiamo ancora aspettando che venga effettuato l'allacciamento alla rete. Considerando che il collegamento da realizzare misura solo pochi metri e ricade per intero sulla nostra proprietà, ci sentiamo un po' presi in giro».

l.begalli

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