Giovedì 01 Aprile 2010

La tragedia di Livigno:
«Lette cose non vere»

A Livigno è arrivato il tempo dei ringraziamenti. E dei chiarimenti. A poco più di una settimana dal suo tragico suicidio, la famiglia di Luigi Cusini ha deciso di rilasciare una dichiarazione alla nostra testata, per poter esprimere la propria gratitudine verso tutti coloro che hanno fatto sentire il proprio affetto nei giorni scorsi, ma anche per prendere le distanze a proposito di quanto scritto da alcune testate locali.
«Vogliamo ringraziare chi ci è stato vicino in questo momento così difficile - ha dichiarato Saimon Cusini, il primogenito - In tantissimi non hanno fatto mancare il proprio sostegno». Amici, colleghi, dipendenti ed ex dipendenti, di Livigno ma non solo, che hanno voluto salutare Luigino, così veniva chiamato affettuosamente un po' da tutti nel Piccolo Tibet. La famiglia Cusini ha voluto però anche esprimersi a proposito di alcune dichiarazioni riportate da diverse testate locali, le quali parlavano di un gesto disperato legato ai debiti contratti dall'azienda edile di proprietà e all'impossibilità di pagare i propri dipendenti.
«Non accettiamo quanto scritto da  alcuni giornali», ha precisato Saimon Cusini, parlando senza mezzi termini di «illazioni, attacchi gratuiti e mancanza di rispetto» verso suo padre e verso tutta la famiglia. «Le motivazioni non devono darle i giornalisti. Si sono permessi di scrivere cose che non possono sapere», afferma con un tono amareggiato, riferendosi ai motivi che hanno portato suo padre a compiere questo gesto disperato e sottolineando la completa infondatezza dei presunti problemi economici dell'azienda. «Già è stata dura così, figuriamoci quando abbiamo letto cose non vere. Forse sarebbe stato meglio usare un po' più di buon senso e rispettare il nostro dolore. In ogni caso le vere ragioni sono una questione che riguarda solo e unicamente noi».
A fugare ogni dubbio, Saimon Cusini dichiara che l'impresa edile che ora dirige, e dove aveva già da tempo un ruolo molto attivo, continuerà con il completamento della piscina all'interno di Aqua Granda, il centro benessere inaugurato nel dicembre scorso, e nella cui costruzione suo padre aveva avuto un ruolo molto importante. Un progetto voluto da Luigino e che il figlio vorrebbe completare, anche in suo onore, oltre che per mettere a tacere le tante malelingue che in questi giorni si sono scatenate senza ritegno.

l.begalli

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