Mercoledì 10 Marzo 2010

Rogo nella villetta:
l'ombra del dolo

Le fiamme hanno distrutto una tettoia e alcuni arredi per esterno, poi l'arrivo dei carabinieri ha permesso di limitare i danni. Poco dopo le 21 di lunedì, una pattuglia dell'Arma in transito sulla statale 36 ha notato la presenza di fiamme all'esterno di un'abitazione della località Frana, ai confini fra il territorio comunale di Verceia e Dubino.
Il rogo ha interessato una villetta situata sulla sponda orientale del lago di Mezzola, in una zona che nelle ore notturne è decisamente tranquilla e al riparo dal traffico. Per raggiungerla occorre passare da un tunnel situato sotto la ferrovia. I binari, infatti, sono situati a pochi metri dall'abitazione.
Quando si sono accorti di trovarsi di fronte a un incendio, i militari hanno contattato la centrale operativa dei vigili del fuoco di Sondrio. Nel giro di pochi minuti, il comando ha inviato sul fuoco gli automezzi del distaccamento di Mese.  Secondo le prime ricostruzioni, un telone separava la veranda dal giardino. Probabilmente le fiamme hanno interessato nei primi momenti questa parte della casa e successivamente si sono propagate con una certa facilità. Le squadre dei pompieri sono riuscite a bloccare il fuoco rapidamente. Al di là della distruzione della parte esterna, con il rogo di alcuni arredi, è stato quindi possibile limitare i danni, visto che il tetto e i locali non sono stati interessati in maniera seria dall'incendio.
Se l'intervento coordinato dal 115 non fosse stato così rapido, probabilmente il bilancio sarebbe molto più pesante.
I carabinieri della Compagnia di Chiavenna stanno indagando per risalire alle cause dell'accaduto. L'abitazione è di proprietà di una famiglia che risiede nell'hinterland di Milano e sale in Valchiavenna nei periodi di vacanza. Nella serata di lunedì in casa non c'era nessuno. Questo aspetto - unito alla collocazione dell'edificio - potrebbe avere rappresentato un notevole vantaggio per eventuali malintenzionati. Diversi elementi, a cominciare dalla temperatura particolarmente rigida e dall'assenza di persone nei dintorni, fanno pensare a un atto doloso. Ma al tempo stesso non vanno escluse ipotesi di altro tipo. Nella mattinata di ieri i cittadini che passano dalla zona, frequentata per le passeggiate lungo la strada panoramica sul lago, hanno espresso un notevole disappunto per l'accaduto. 
Non sono mancati, negli ultimi mesi, episodi dall'origine sospetta  nei paesi della Bassa Valchiavenna. Tra le strutture bruciate ci sono stati diversi edifici utilizzati nell'ambito di attività agricole.

l.begalli

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