Lunedì 01 Marzo 2010

Salvato all'ultimo momento
mentre tenta il suicidio

Lo hanno salvato all'ultimo momento. Un solo istante di ritardo e l'uomo sarebbe morto.
Ha del miracoloso l'intervento effettuato ieri pomeriggio dagli agenti della squadra volante della questura di Sondrio a Mossini, a poca distanza dal ponte del Valdone. È proprio a quel viadotto in Comune di Torre conosciuto per l'alto numero di suicidi di cui è stato teatro che l'uomo, un sessantenne con qualche problema psicologico, era diretto.
Poco prima in questura era arrivata la telefonata di una donna che dava l'allarme: «Ha appena avuto un lutto in famiglia ed è distrutto, vuol farla finita. Mi ha detto che si butta dal Valdone» ha spiegato all'operatore al centralino. Si capisce subito che il caso è serio e l'allarme viene girato immediatamente alla volante. La pattuglia raggiunge il sessantenne all'altezza del cimitero di Mossini, sta pedalando in sella alla sua bicicletta sulla provinciale che porta in Valmalenco. Al ponte del Valdone non manca molto.
La tragedia è nell'aria: l'uomo è sta attraversando un brutto periodo, sicuramente, ma è perfettamente lucido. E nota la macchina della polizia. Qui è questione di secondi. Appena vede la polizia, lascia la bicicletta e corre verso il guardrail. Sotto c'è uno strapiombo di 6 metri, più che sufficiente per mettere in atto il proprio proposito. Sta per lanciarsi quando viene afferrato dagli agenti che lo trattengono. Per un soffio.
Nel frattempo arriva l'ambulanza. La tensione è altissima, e gli automobilisti che passano di lì non capiscono nemmeno bene che cosa stia accadendo. In molti pensano a un arresto o comunque a un intervento legato all'ordine pubblico. Poliziotti e operatori del 118 devono fare ricorso a tutta la loro esperienza per convincere l'uomo a seguirli in ospedale. Da fonti vicine all'ambiente dell'ospedale si apprende poi che la persona salvata ha acconsentito a farsi ricoverare nel reparto di psichiatria e ad affidarsi alle cure dei medici.

l.begalli

© riproduzione riservata