Lunedì 01 Marzo 2010

Trasloco degli infermieri:
Sertori contro il Pdl locale

La replica era nell'aria, la tensione pure. Troppo pesanti le stoccate arrivate dal Pdl. E ieri non si è fatta attendere con un comunicato che inizia con toni concilianti ma poi è un crescendo di "strigliate" a un alleato che sulla sanità ha detto senza tanti giri di parole che il trasferimento della scuola per infermieri di Faedo al Morelli di Sondalo non si deve fare. E le frustate arrivano direttamente dell'inquilino di palazzo Muzio, il presidente leghista Massimo Sertori, che dopo aver affermato che non è corretto «parlare di contrapposizione Pdl-Lega in relazione alla questione Morelli e più in particolare al trasferimento della scuola infermieri», comincia a rispondere per le rime.
«Prendo atto che il Pdl locale abbia cambiato idea - scrive nella nota diffusa ieri -, ma questo di per se non è grave, lo è invece esprimersi senza neppure avere approfondito la questione, in modo demagogico cercando di fare terrorismo e cavalcando le comprensibili ragioni di un sindaco». Parole durissime scagliate contro i vertici del Pdl, Maurizio Del Tenno e Pierangelo Bonetti, che ieri avevano fatto un bello sgambetto al presidente della Provincia, criticando anche l'utilizzo "elettorale" della sanità da parte del Carroccio.
Sertori poi si sofferma su come sono state maturate le ultime decisioni: «Il piano per lo sviluppo del Morelli - spiega - è stato redatto dalla commissione espressione del territorio formata dai sindaci e coordinata dall'assessore provinciale Pradella; approvato all'unanimità dai sindaci del comprensorio di Tirano e Alta Valle e quindi ritenuto coerente con l'ambito sanitario provinciale e condiviso nel merito dal direttivo della conferenza dei sindaci».
Questo il primo passaggio valtellinese. Poi ci si è spostati sul tavolo milanese, «dove ho proposto che fossero stralciati alcuni punti del piano stesso per i quali si poteva dare risposta immediata - continua Sertori -. La Regione ha accettato la proposta e si è detta disponibile alla realizzazione celere di tali punti (trasferimento scuola infermieri, rifacimento coperture patrimonio e progetto per centro riabilitazione), questo perché nella richiesta da me avanzata una delle prime necessità fondamentali che ho segnalato alla Regione era quella di dare da subito un segnale forte della effettiva volontà da parte del Pirellone di mantenere e sviluppare il presidio del Morelli, questo di fatto avrebbe avuto anche l'effetto di dare prospettive certe a medici e infermieri e quindi bloccare la fuga di dottori alla quale abbiamo assistito negli ultimi tempi "inermi"». Lo stesso piano ha avuto una condivisione unanime presso le due commissioni provinciali convocate a doc».
Spiegazioni che Sertori ritiene importanti «per spiegare agli amici del Pdl il metodo di lavoro che assieme stiamo portando avanti: credo che il rapporto tra Valtellina-Valchiavenna con la Regione deve essere effettivamente sussidiario, credo che la provincia e i suoi sindaci e i suoi cittadini debbano raccogliere e condividere le richieste del territorio e quindi presentarle alla Regione, fare questo è molto difficile, occorre maturità da parte di tutti ma soprattutto la forza di stare uniti».
Infine Sertori affronta il punto caldo del trasferimento della struttura di Faedo. «Sondalo oltre a essere un punto qualificante per l'intero ospedale, consentirebbe la convittualità, la mensa e come dico spesso permetterebbe di uscire dalla porta delle lezioni teoriche ed entrare in quelle pratiche, il tutto all'interno dello stesso campus, questo evidentemente consentirebbe anche la non necessità di trasporti». E Faedo? «Credo che l'edificio - spiega - potrebbe essere utilizzato per altre questioni e sono convinto che assieme potremmo trovare le migliori soluzioni».
Ora, sostiene il presidente della Provincia, non resta che decidere. «Vogliamo come è successo molte volte in passato discutere e dividerci, magari sui giornali? Nel caso sono certo di una cosa: non otterremo nulla né per il Morelli né per altre istanze. O vogliamo con senso di responsabilità confrontarci e finalmente portare avanti una politica che miri a risultati per i quali i valtellinesi hanno assunto un ruolo attivo da protagonisti? Ovviamente sono a disposizione insieme all'assessore Pradella per spiegare i contenuti del piano a chi avesse la pazienza e la voglia di dedicare qualche ora del proprio tempo su questa che ritengo una questione importante». Palese, anche in questo caso, appare la frecciatina agli alleati locali, invitati a seguire le intese stipulate con il centrodestra regionale. Infatti Sertori così termina: «Mi permetto di segnalare l'importanza anche in ordine politico di quanto ottenuto dalla Regione, la quale ha fatto proprie le istanze del territorio. Oggi per il Morelli, ma domani potrebbe essere per altri presidi ospedalieri e anche per altre questioni come ad esempio demanio, strade eccetera».

l.begalli

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