Domenica 28 Febbraio 2010

Scuola per infermieri:
è bufera sul trasloco

Bufera politica sulla scuola per infermieri di Faedo. E le acque si increspano di nuovo nel centrodestra, che proprio venerdì sembrava avesse incassato un importante risultato sul fronte del salvataggio dell'ospedale Morelli di Sondalo. Un successo salutato con estrema soddisfazione dalla Provincia del presidente leghista Massimo Sertori, che nel comunicato stampa diffuso subito dopo l'incontro milanese elogiava la perfetta sintonia d'intenti raggiunta con la Regione del governatore Formigoni. Un asse sanitario su cui però sono piovute diverse critiche. Ieri, infatti, sono arrivati i primi importanti distinguo sempre all'interno della stessa "famiglia" politica e i mal di pancia non accennano a placarsi.
Ancora una volta a finire nel mirino la struttura di Faedo, destinata a traslocare nei padiglioni del nosocomio sondalino. Un trasferimento che a molti non va giù, a partire dei vertici del Pdl. Il vicecoordintatore provinciale, Pierangelo Bonetti, non esita a definire la scelta «delirante» e «assurda» per due ordini precisi di problemi. Il primo attiene alla necessità di salvaguardare una «cosa che funziona» e che ha dato ottimi risultati sia sul fronte «occupazionale» sia su quelli della «preparazione» degli infermieri, le cui qualità sono riconosciute da tutti gli ospedali lombardi. Il secondo problema verte invece sui problemi logistici che un tale cambio di indirizzo comporta. «Molti validi docenti provengono dall'ospedale di Sondrio - spiega Bonetti - mi dice lei come è possibile che possano perdere una mezza giornata per andare a insegnare a Sondalo?». Insomma, niente da fare. Quel trasloco rischia di essere non solo inutile ma dannoso.
Ma è sul tema complessivo della sanità che Bonetti ha un'idea che è agli antipodi delle scelte compiute dal centrodestra provinciale in questi anni. E' ciò che è successo recentemente con l'inaugurazione del nuovo padiglione e della relativa piazzola dell'elicottero  nell'ospedale cittadino - con tanto di polemiche, rinvii e bacchettate formigoniane - non fa che confermare questo suo punto di vista. «Andava costruito un ospedale ex novo nel capoluogo e si sarebbe potuto farlo attraverso un'operazione immobiliare e urbanistica che avrebbe permesso di costruirlo senza alcun dispendio di denaro pubblico. Ma questa è un'altra storia, di certo non ho nessun problema a dire che su questo tema le mie idee non collimano con quella della forza politica a cui appartengo».
Un no secco allo spostamento del corso di laurea in Scienze infermieristiche da Faedo a Sondalo arriva pure dal coordinatore del Pdl Maurizio Del Tenno. «Mi sembra una guerra dei poveri quella di spostare da una parte per aggiungerla dall'altra. Poi chi mi spiega come si fa a far coincidere il rilancio del Morelli con lo spostamento della sede della scuola per infermieri? Entrando nello specifico: se la maggior parte degli iscritti a Faedo provengono dal Morbegnese in giù non è del tutto evidente l'inefficienza di un progetto che preveda lo spostamento a Sondalo di questo corso? Non sono palesi le difficoltà che avrebbero gli studenti di Morbegno, Valchiavenna, Alto Lario? Per questo mi sono stupito oggi di leggere la soddisfazione di altri riguardo questa decisione che dovrebbe, invece, preoccupare fortemente».
Del Tenno si esprime in generale sulle scelte prese rispetto al Morelli. «Sono preoccupato anche per il Piano di ricerca sulla tubercolosi: l'80% di questi malati sono extracomunitari e purtroppo soggetti ad Aids o altre patologie infettive, non vorrei che questa operazione nascondesse qualcos'altro».
Poi una riflessione e un appello sulla sanità provinciale che non «è solo quella di Sondalo. E' fondamentale in questo momento che non si speculi su una tematica tanto importante per i cittadini: lasciamo che passi la  campagna elettorale, poi sediamoci insieme con la nuova giunta regionale a un tavolo per discutere della sanità locale in modo serio e sereno». Insomma, messaggio agli alleati leghisti: bando agli incontri e ai comunicati troppo trionfalistici durante la sfida alle urne.

l.begalli

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