Mercoledì 24 Febbraio 2010

Rapina al Creval:
impiegati in ostaggio

Rapina con ostaggi ieri mattina a Osnago, nel Lecchese, al Credito Valtellinese: bottino 100 mila euro. I quattro dipendenti sono rimasti rinchiusi per circa un'ora nel caveau, dopo essere stati minacciati con una pistola e i tre malviventi sono riusciti a sfuggire alla cattura. Si trattava quasi certamente di gente del mestiere, professionisti, visto il sangue freddo con cui hanno agito e la pazienza che hanno avuto di aspettare l'apertura delle casseforti temporizzate, nonostante i rischi di essere scoperti e la possibilità che alcuni clienti si presentassero in banca.
Il colpo probabilmente è stato preparato in anticipo, con vari sopralluoghi per individuare ora di arrivo del direttore, dei dipendenti e le abitudini della clientela. Erano ben informati, sapevano infatti che le casseforti si sarebbero aperte mezz'ora circa dopo l'orario di apertura, inoltre avevano quasi certamente preso nota del via vai di clienti dell'istituto di credito e delle abitudini degli abitanti della zona.
La banca si trova infatti al piano terra dei condomini ricavati dalla ex tessitura Galimberti, proprio di fronte alla posta e di fianco a un negozio di parrucchiere. I tre banditi, probabilmente a bordo di un'auto di colore scuro, sono arrivati sul posto attorno alle 7,30, quando il direttore normalmente apre la banca e inizia a lavorare. L'hanno avvicinato e hanno aspettato che aprisse l'agenzia, tenendolo sotto la minaccia della pistola. Appena entrati i tre banditi, che erano mascherati con baffi finti e parrucche di cui una di colore rosso, hanno spruzzato della vernice di colore nero sulle telecamere del servizio di videosorveglianza interno.
Una volta dentro, hanno rinchiuso il direttore nel caveau e si sono fatti dire con precisione come e quando si sarebbero aperte le casseforti. Rimanendo nascosti all'interno, dietro banconi e armadi, hanno atteso che via via arrivassero gli altri tre dipendenti e ad uno ad uno li hanno presi, bloccati e portati nel caveau senza che nessuno opponesse resistenza. Hanno aspettato l'apertura delle due casseforti a tempo, avvenuta attorno alle nove di mattina. Quindi hanno preso i contanti e li hanno messi in una borsa, scappando a rotta di collo a bordo di un'auto in direzione sconosciuta, probabilmente verso Milano. Verso le 9,10 i dipendenti, che erano usciti dal caveau, hanno lanciato l'allarme e sul posto sono arrivati i carabinieri del nucleo operativo e della stazione di Merate, oltre ad una pattuglia della squadra mobile della polizia di Lecco.
Gli specialisti della scientifica dei carabinieri hanno esaminato e prelevato i filmati, raccolto impronte digitali nella filiale, ascoltando anche le testimonianze dei quattro dipendenti.

l.begalli

© riproduzione riservata