Mercoledì 24 Febbraio 2010

Incidente e paura in A4
per il vescovo Coletti

L'automobile viaggiava nella notte invernale lungo l'autostrada A4, veniva da Verona ed era diretta a Como, macinava chilometri e forse anche «Avemarie» e chissà se proprio una creatura celeste l'accompagnava: chi crede, dice di sì, che su quell'auto c'era una Mano non umana, forse un'ala d'angelo. Improvvisamente, in territorio bergamasco, uno zig-zag, una sbandata, il conducente che s'accascia sul volante, l'auto che va verso sinistra, finisce contro il guardrail e dalla parte del viaggiatore, scende un prelato, afferra il telefonino e chiama il 118. I soccorritori si troveranno davanti il vescovo di Como, monsignor Diego Coletti, che si sta occupando del conducente: è il suo autista, Dino Bernasconi, 62 anni, un uomo straordinario, marito di Giovanna Santina, titolare del servizio di portineria del palazzo vescovile. Un malore ha colto il signor Dino, mentre riaccompagnava a casa il vescovo da Verona, dove aveva partecipato ai lavori della Commissione per il decennio sull'educare, l'altra sera. Erano da poco passate le otto, ancora un'ora, un'ora e mezza e sarebbero stati a casa, entrambi un po' stanchi, al termine di una lunga giornata, entrambi ringraziando Dio per un'altra giornata di bene. Il signor Dino è stato ricoverato agli Ospedali Riuniti di Bergamo ed è stato sottoposto a un delicato intervento al sistema vascolare, è durato fino a ieri mattina all'alba, è in prognosi riservata e forse solo stasera i medici potranno pronunciarsi. Nessun' altra auto è stata coinvolta, lungo uno dei tratti autostradali più trafficati d'Italia, in un'ora critica e il vescovo non ha riportato nessuna conseguenza fisica, ma chissà che cosa passa nel suo cuore. Ieri, ha rispettato tutti gli impegni in agenda, come sempre un'agenda piena zeppa, s'è solo concesso qualche minuto di riposo e di meditazione in più.
«L'attenzione, il pensiero e la preghiera di tutta la Diocesi sono rivolti al signor Dino, nella speranza che le sue condizioni di salute possano al più presto migliorare», sottolinea un comunicato dell'ufficio stampa diocesano. Il signor Dino, sempre così cordiale e servizievole: impossibile non volergli bene, non voler bene a lui e alla moglie. Ieri, in tanti hanno chiesto di lui, hanno ricordato di averlo appena visto, in forma come al solito, sorridente come al solito, era in piazza Grimoldi o era in guardiola, faceva finta di niente, salutava, ma era vigile e discreto come una sentinella. Al vescovo, l'abbraccio di tutti.
Maria Castelli

l.begalli

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