Mercoledì 24 Febbraio 2010

Sanzionati due negozi,
vendevano "falso" Casera

Vendevano del formaggio che non rispondeva ai requisiti imposti dal disciplinare del casera Dop. Ma le forme impropriamente marchiate erano in bella mostra sugli scaffali. Ed è stato così che l'Icq, Ispettorato centrale della tutela e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, ha comminato sanzioni a due esercizi commerciali della Bassa Valle. E' la prima volta che un tentativo di frode colpisce un prodotto a denominazione di origine valtellinese direttamente in provincia. Il Consorzio di tutela Valtellina Casera e Bitto ha plaudito all'efficace lavoro di prevenzione e repressione portato avanti dall'Ispettorato. E ha spiegato che la scoperta della vendita di "falso " casera è stata scoperta nel corso di una serie di indagini a campione che l'Icq stava eseguendo da lunedì in provincia di Sondrio. Ora saranno le analisi di laboratorio a stabilire l'origine delle forme spacciate per casera Dop. Intanto, il Consorzio di Tutela sottolinea che l'efficace intervento tutela i consumatori da raggiri come quello scoperto in Bassa Valle. 

a.polloni

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