Domenica 14 Febbraio 2010

Parla Provera: «Grazie a noi
10 milioni dal demanio idrico»

«Dieci milioni di euro di proventi nel 2009 per risolvere i problemi della nostra gente. Sarebbe questo il “fallimento della gestione leghista sul demanio idrico” secondo quanto dichiara qualche grillo parlante della sinistra». Non ci sta l'ex presidente della Provincia Fiorello Provera, eletto nel 2009 nel parlamento europeo di Strasburgo, a sentire parlare di «fallimento politico» della sua amministrazione per il mancato trasferimento tre anni fa della gestione del demanio idrico dalla Regione alla Provincia, accusa mossa venerdì dal Pd attraverso il capogruppo in consiglio provinciale Giacomo Ciapponi e il segretario Angelo Costanzo.
«Cinque anni e mezzo fa, quando arrivai alla presidenza della Provincia, non c'era nulla di definito - ha dichiarato ieri l'eurodeputato leghista, dopo avere letto la rassegna stampa -. Oggi, grazie all'intesa siglata nel 2007 dal sottoscritto con il presidente della Regione Formigoni, i proventi (8 milioni di euro nel 2007, 8 milioni nel 2008 e 10 milioni nel 2009) sono strutturali, cioè vengono trasferiti dalla Regione alla Provincia per sempre. Senza questi soldi saremmo riusciti a pagare la luce, gli stipendi e poco di più e quindi non avremmo mai potuto finanziare opere fondamentale per la provincia, come le tangenziali».
Per l'ex inquilino di palazzo Muzio, l'aver siglato quell'accordo «frutto di una precisa volontà politica», era e rimane tuttora un «risultato storico, perché per la prima volta è stata riconosciuta la dignità del territorio. Finalmente la provincia di Sondrio ha potuto disporre delle risorse che derivano dalle sue acque, per risolvere i problemi nei differenti settori: ambientale, infrastrutturale ed energetico» le parole dell'ex presidente Provera, che ha ricordato come «il trasferimento alla Provincia dei proventi del demanio fu attuato quando la legge nazionale era già decaduta e quindi inserire il provvedimento in finanziaria non fu un obbligo di legge da parte della Regione, ma una scelta politica che rifletteva un accordo tra le istituzioni - sempre l'europarlamentare del Carroccio -. Questa collaborazione è stato il metodo peculiare della mia amministrazione e l'abbiamo applicato anche con l'allora ministro delle Infrastrutture Di Pietro, che faceva parte del governo Prodi ma ha collaborato con la Provincia partecipando con una certa somma alle tangenziali».
A questo proposito, l'ex numero uno a palazzo Muzio non ha rinunciato a lanciare una stoccata. «Una cosa che dimenticano tutti è che prima di me in Provincia si sono alternate amministrazioni di destra e di sinistra e per dieci anni sul demanio non è stato fatto nulla - ha dichiarato il predecessore di Sertori -. Poi sono arrivato io che ho portato a casa i soldi e mi sento dire che anche questo è stato un “fallimento”. Per piacere».
Entrando poi nel merito del progetto di legge annunciato dal gruppo consiliare del Pdl per il trasferimento delle competenze del demanio idrico dalla Regione alla Provincia, che ha dato inizio alla querelle, «se proprio vogliono fare questa proposta di legge per portare a casa qualche cosa in più, io sono favorevole - ha detto Provera -. Anzi, la Sinistra si accodi e firmi anche lei. Quando una proposta è riconosciuta generalmente come ben fatta e con ottime possibilità di successo, come in questo caso, allora dovrebbe essere sostenuta da tutti. In questo senso faccio appello all'unità, non solo tra partiti politici ma soprattutto tra le istituzioni, che vuol dire innanzitutto Governo e Regione. Se io non avessi attuato questa collaborazione stretta fra le istituzioni, non avrei potuto fare quello che ho fatto».
Da ultimo l'esponente della Lega Nord impegnato in Europa, da dove continua a seguire le vicende che riguardano la provincia, rivendica l'operato della sua amministrazione non solo in materia di demanio idrico ma nell'intera partita delle acque. «Chi mi accusa di “fallimento politico” dovrebbe ricordare che la moratoria sulle acque questa provincia l'ha ottenuta nell'ultimo anno di mandato della mia amministrazione e qui devo rendere merito all'assessore Ugo Parolo di avere fatto un ottimo lavoro - la conclusione di Provera -. Chi oggi mi critica farebbe bene a ricordarselo o a andare a rileggerselo sulla documentazione ufficiale».

l.begalli

© riproduzione riservata