Sabato 13 Febbraio 2010

Consorzio di promozione,
sono tanti i nodi da risolvere

Alla fine è arrivato un rinvio "pacificatore". Una pausa di riflessione per evitare che i toni accesi che hanno contraddistinto la riunione del consiglio di amministrazione del Consorzio di promozione turistica della Valchiavenna tenutosi giovedì sera si trasformassero in una rottura irreparabile.
Oggetto dello scontro, in alcuni momenti a quanto sembra davvero serrato, la posizione che l'Associazione Albergatori della Valchiavenna ha assunto negli ultimi mesi. Il sodalizio guidato da Mario Saligari si è visto accettare formalmente la proposta di adesione presentata recentemente, ma l'accordo si è interrotto qui. Fino allo scorso anno gli alberghi della valle entravano come soci del Consorzio pagando una quota differente ciascuno a seconda dei posti letto a disposizione. Più grande era la struttura, insomma, più importante il contributo.
Ora gli albergatori, almeno quelli che si riconoscono nell'associazione, hanno ritirato la partecipazione singola. Al posto di queste, una adesione unica sotto la bandiera dell'Associazione Albergatori. Qui nascono due tipi di problema. Il primo, ovviamente, è di ordine economico. Non sembra ci sia affatto accordo, almeno da quanto si è capito dalle voci uscite da una riunione blindatissima, sulla quota che l'Associazione degli albergatori dovrà versare al Consorzio.
Il secondo problema è di natura, invece, giuridica. L'associazione, ovviamente, chiede un numero di posti congruo rispetto al numero di associati che raccoglie. Pur in presenza di una adesione singola. Qui, insomma, se si volesse dare ragione a Saligari e compagni bisognerebbe procedere con una modifica dello statuto. Sullo sfondo sono rimasti, invece, i motivi di insoddisfazione che hanno portato alla lunga gli albergatori in posizione critica rispetto al Consorzio. Motivi di insoddisfazione legati probabilmente al tipo di promozione del territorio non ritenuta adeguata. Da questo punto di vista il presidente Saligari non si sbilancia: «Abbiamo ribadito la nostra volontà di appoggiare il Consorzio di promozione turistica e il suo operato. Ci sono dei punti di discussione che vanno approfonditi e ci siamo lasciati con l'intenzione di farlo».
Mentre Madesimo ha confermato l'annunciata decurtazione del proprio contributo, tutto è filato liscio per quanto riguarda la nomina del nuovo presidente. Franco Moro ha annunciato l'intenzione di candidarsi anche se subordinando la propria disponibilità all'instaurazione di un clima maggiormente collaborativo. Una posizione sulla quale nessuno ha potuto dissentire. Alla fine Moro è stato confermato all'unanimità, albergatori compresi. Per dirimere la questione riguardante gli albergatori, invece, ci si rivedrà presto. Probabilmente già prima della fine del mese.

l.begalli

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