Giovedì 11 Febbraio 2010

Polemica sul fotovoltaico,
Secam replica a consigliere

Sulla polemica in merito al progetto “Sole Amico” Secam annuncia il ricorso alle vie legali nei confronti del capogruppo di minoranza del Comune di Grosotto Patrizio Patelli: «Ciascuno può esprimere le sue opinioni, ma quelle critiche sono veramente sopra le righe, e per questo il consiglio di amministrazione mi ha dato mandato di procedere a formale querela». Così ieri il presidente dell'azienda Gildo De Gianni ha replicato all'attacco arrivato nei giorni scorsi dal gruppo di opposizione di Grosotto, che non aveva risparmiato le contestazioni all'iniziativa proposta da Secam ai Comuni per installare impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici.
Un progetto, quello battezzato “Sole Amico”, che secondo il capogruppo di minoranza lascia spazio ad una serie di perplessità: «Possiamo ben dire - ha affermato Patrizio Patelli nei giorni scorsi - che l'affare fotovoltaico sia un business perché sembra che il monopolio di questa tecnologia nella nostra zona sia solo della Secam e del suo amministratore delegato Tiziano Trinca Colonel, vicesindaco e assessore al bilancio del Comune di Grosotto. Mi chiedo perché il Comune debba regalare un diritto reale di godimento ventennale sul proprio tetto e i relativi incentivi, che possono arrivare anche al 75% del valore dell'investimento, a Secam, che certo non è una società benefattrice, anziché farlo per proprio conto. Secam con una fantomatica proposta a "costo zero" stipula una convenzione con i vari Comuni, prende e acquisisce tutti gli incentivi per vent'anni». Secondo il consigliere, inoltre, ci sarebbe «più di un elemento per sospettare che la convenzione sia interessante più per le aziende incaricate dei progetti e della installazione che per i Comuni». Contestazioni che secondo De Gianni e i vertici dell'azienda - che è di proprietà dei Comuni e della Provincia - sono totalmente fuori bersaglio.
«La convenzione che viene proposta ai Comuni - ha sottolineato il presidente - è una possibilità che viene loro offerta, non certo un obbligo, ed è quantomeno ingeneroso pensare che i Comuni non la sappiano valutare. Ricordo poi che in materia di impianti fotovoltaici Secam ha investito molte energie, tanto che ora siamo in grado di realizzare “in casa” tutte le progettazioni. Noi restiamo convinti della bontà di questa iniziativa, e continueremo a proporla agli enti locali».

l.begalli

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