Lunedì 01 Febbraio 2010

Code da rientro:
problemi nel Lecchese

A dispetto delle previsioni, oggi pomeriggio si sono registrate le solite code da rientro, anche se le vera paralisi si è avuta nel Lecchese. Non si sono registrati veri e proprio intasamenti, ma, in pratica, da San Pietro Berbenno a Talamona si procedeva in coda a bassissima velocità. Ancora una volta, insomma, i grossi centri del Morbegnese hanno fatto da tappo alle auto dei vacanzieri diretti verso le proprie città. Meno problemi del solito a Tirano, mentre sulla tangenziale di Sondrio ci sono stati momenti di difficoltà, come sempre insomma.
Tutto questo fino a poco prima delle 21, quando la situazione lentamente si è normalizzata. I problemi sono iniziati intorno alle 17, quando le prime auto hanno iniziato a muoversi in direzione nord. E dopo un'ora la situazione era ormai al collasso. La superstrada 36 era interrotta in entrambi i sensi di marcia tra gli svincoli di Bellano e quelli di Abbadia Lariana. Alle 19 le auto ferme in colonna nell'ultimo tratto della Super avevano già superato i cinque chilometri, ai quali, però, dovevano essere aggiunti quelli nella parte più a monte del tracciato. Chilometri di coda anche lungo la strada provinciale 62 - sempre alle 19 avevano superato i quattro chilometri e lungo la 72.
Per tentare di superare la situazione di impasse la polizia stradale ha cercato di diluire il traffico, bloccando alternativamente le direttrici in discesa dall'alto lago e dirottando le auto verso una direzione o l'altra tenendo conto delle colonne più o meno lunghe che si stavano formando.
Solo in serata la situazione è andata via via migliorando, ma il traffico è stato comunque sostenuto fino a tarda ora.
«Ogni domenica sera - hanno sottolineato dal comando della polizia stradale -  dobbiamo fare i conti con il traffico del rientro di tutti i gitanti. Si formano regolarmente code e rallentamenti. E con la Super interrotta per la frana, come previsto, la situazione è diventata velocemente pesantissima».
Intanto anche oggi il cantiere della frana ha lavorato per non fallire l'obiettivo di ripristinare entro questa sera il collegamento veloce tra Lecco e Colico. Mentre sulla provinciale a lago agenti della Polstrada e della Polizia provinciale insieme ai volontari erano impegnati a fronteggiare il rientro dei gitanti, a poche decine di metri in linea d'aria il cantiere organizzato dall'Anas era impegnato a realizzare il collegamento che permetterà di realizzare il doppio senso di circolazione sulla direttrice sud in modo tale da superare il tratto di "36" gravemente danneggiato dalla paurosa frana del 25 gennaio scorso.
Per tornare a percorrere la superstrada così come avvenuto prima dello smottamento occorreranno circa tre mesi.
Per tutto questo periodo automobilisti e camionisti dovranno percorrere un tratto di due chilometri a doppio senso compreso tra le chilometriche 69+900 e il chilometro 72+000. Un provvedimento adottato anche giusto dieci anni fa - era il gennaio 2001 - sempre sulla statale 36 a Corenno Plinio di Dervio per fronteggiare l'emergenza della galleria monte Piazzo.
Appare come l'unica soluzione concreta per garantire il collegamento "veloce" sul lago. L'altro giorno c'è stato chi è rimasto in colonna sulla provinciale a lago ben 65 minuti per percorrere i cinque chilometri che separano Pino di Varenna dalla stazione ferroviaria di Bellano.

l.begalli

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