Venerdì 29 Gennaio 2010

Tomba profanata,
ci sono altri casi

«Si tratta di episodi di inciviltà e imbecillità. Faremo il possibile per affrontare questo problema». Dopo tanti casi di vandalismo ai danni della tomba di Frederik Bellini, il giovane scomparso quasi quattro anni fa in un incidente stradale avvenuto sulla Trivulzia, nei giorni scorsi la famiglia è stata costretta a esprimere la propria amarezza per una situazione insopportabile e a chiedere aiuto alla comunità per prevenire ulteriori danneggiamenti.
Qualcuno, infatti, si introduce di nascosto nel cimitero di Somaggia, situato a poche centinaia di metri dalla statale 36, e se la prende con la lapide e gli oggetti appoggiati sul marmo. La vicenda ha raccolto l’attenzione di diversi altri abitanti di Somaggia, pronti a esprimere la propria solidarietà alla famiglia Bellini e a condannare senza mezzi termini un comportamento ignobile. Altri cittadini hanno fatto sapere che anche su altre tombe sono stati compiuti dei dispetti.
Anche il parroco del paese e il sindaco di Samolaco, Elena Ciapusci, sono stati informati dalla famiglia Bellini che, in questi giorni, punta sul sostegno da parte della comunità per vedere risolto questo problema. «Non credo che si possa parlare esclusivamente di un accanimento nei confronti della tomba di Bellini, visto che anche altre famiglie hanno espresso le proprie lamentele per quanto avviene nel cimitero di Somaggia - rileva il primo cittadino -. In questo momento stiamo effettuando dei lavori sugli altri due cimiteri del comune. Se rimarranno delle risorse progetteremo l’installazione di un impianto di videosorveglianza. Purtroppo non è possibile sorvegliare giorno e notte l’area per individuare un imbecille».
Al di là dei rimedi, è necessario soffermarsi sulla natura di questi gesti. «C’è poco da aggiungere - ammette Elena Ciapusci -. Comprendo il disagio delle famiglie. Chi va a toccare i sentimenti di persone già colpite dal dolore è un incivile, soprattutto nel caso della famiglia Bellini. Purtroppo non è l’unico vandalismo registrato. Sul piano degli autori, credo proprio che si tratti di una sola persona, non di un gruppo numeroso».
Non ci sono ipotesi ufficiali sull’autore di questi gesti, ma l’esperienza insegna che in molti casi i colpevoli non vanno cercati lontano. «Sappiamo però che questo incivile frequenta soltanto il cimitero di Somaggia», conclude il sindaco. Non sembra di essere di fronte a fenomeni più preoccupanti che, a volte, hanno luogo proprio nei cimiteri.

l.begalli

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