Venerdì 29 Gennaio 2010

Incroci e semafori presidiati
per evitare le lunghe code

Domani e domenica non ci saranno i camion, ma ci saranno le auto, le tante auto di chi va a sciare in Valtellina. Il risultato sarà lo stesso: traffico difficile e lunghe code di veicoli lungo la strada a lago.
Cambiano forse un po’ i problemi e le misure per affrontarli. I camion rallentano il traffico perché ad ogni "giro di ruote" i conducenti devono star lì a prendere le misure nei passaggi più stretti. Il flusso d’auto invece può scivolare bene lungo la provinciale a lago, a patto che non si abbiano troppi rallentamenti o fermate in corrispondenza di incroci e semafori. Ecco perché nella riunione operativa che si è tenuta ieri a Villa Locatelli, è stato concordato di cercare di agevolare il flusso lungo la provinciale con una migliore sincronizzazione dei semafori e con un coordinamento delle forze di polizia (polstrada, polizia provinciale e municipali), che saranno supportate dai volontari. «Nel fine settimana - spiega Franco De Poi, assessore provinciale alla Protezione civile - il nostro impegno si concentrerà nel rendere il più regolare possibile il flusso delle auto. Se non ci saranno intoppi, si può sperare che il serpentone di auto si muova con regolarità, anche se a velocità contenuta».
La riunione di ieri era stata organizzata dal presidente Daniele Nava e dell’assessore De Poi. Vi hanno partecipato i sindaci del lago (con l’eccezione di quello di Colico), l’Anas, la Regione e i rappresentanti della Protezione civile e delle associazioni di volontariato. Nel fine settimana continuerà la mobilitazione dei volontari che assisteranno le forze di polizia nel regolare il traffico. Inoltre i volontari potranno intervenire in eventuali situazioni di emergenza, con la distribuzione di acqua o bevande calde nel caso in cui i tempi d’attesa in coda dovessero allungarsi troppo. Dopo il confronto sui piani d’intervento, la riunione ha anche affrontato i temi legati alla situazione della Super a Varenna, dove lunedì mattina si è abbattuta la frana. L’Anas ha spiegato che la riapertura della sola corsia sud (quella in direzione Lecco) sarà possibile non prima del tardo pomeriggio di lunedì, quando saranno conclusi i lavori di messa in sicurezza della strada. Per tre chilometri sarà istituito il doppio senso di marcia con la realizzazione di un by pass a monte e a valle del tratto di Super interessato dalla frana.
In questi giorni tecnici ed operai dell’azienda strade sono impegnati nella realizzazione di un muro paramassi che correrà per 170 metri a fianco della carreggiata. La barriera è costituita da 850 blocchi di cemento di un metro cubo ciascuno. E avrà un’altezza di tre metri e una profondità (alla base) di due. Sono inoltre previsti interventi di sistemazione del manto stradale. L’assessore De Poi ha specificato che i lavori di messa in sicurezza (quello che viene definito disgaggio) della parete rocciosa sono stati conclusi nel pomeriggio di ieri. Di qui la decisione di far rientrare nelle loro case gli sfollati di Pino.
Tempi più lunghi invece per il ritorno alla normalità. Ieri si è ipotizzato che la Super possa essere riaperta in entrambe le corsie tra 80 giorni, sono i tempi tecnici necessari alla realizzazione delle nuove barriere paramassi che saranno disposte su due file lungo un fronte di duecento metri. Il costo preventivato è di 900 mila euro. Solo quando queste reti di nuova generazione saranno posizionate la strada potrà essere riaperta in entrambi i sensi di marcia.
«La provincia - ha commentato Daniele Nava - continua nella sua opera di coordinamento di tutti i soggetti coinvolti, per gestire al meglio la situazione di emergenza. Ho chiesto all’Anas di procedere con la massima urgenza per ripristinare quanto prima la circolazione, oltre che sulla carreggiata sud, anche su quella nord, per non penalizzare oltre misura le attività produttive, i turisti e gli utenti della strada. La Provincia sta monitorando costantemente le situazioni critiche sulle strade, per limitare il più possibile i disagi».

l.begalli

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