Venerdì 29 Gennaio 2010

Superstrada 36 chiusa:
la Provincia alza la voce

Non solo oneri, ma anche onori si potrebbe dire per semplificare. Di fatto la Provincia di Sondrio vuole avere voce in capitolo nelle discussioni e nelle decisioni che riguardano la viabilità sulla Statale 36 «perché - ha sottolineato il presidente dell’amministrazione Massimo Sertori - se è vero che la frana che interrompe la strada è caduta sul territorio di Lecco è altrettanto vero che quell’arteria è fondamentale per tutto il nostro territorio».
A quattro giorni dal blocco della Statale 36, quando dopo i sopralluoghi dei tecnici si definiscono i passi da fare, palazzo Muzio non ci sta a fare da osservatore passivo, ad aspettare che altrove si decidano strategia e tempi i cui riflessi ricadono poi, pesantemente, su Valtellina e Valchiavenna. Per questa ragione l’amministrazione Sertori ha chiesto e ottenuto - l’appuntamento è per oggi a mezzogiorno a palazzo Muzio - un incontro con Anas per capire la situazione e conoscere le soluzioni che si vogliono adottare. «Non possono organizzare summit solo in Prefettura a Lecco» le parole di Sertori.
Una richiesta forte in un momento di emergenza che si trasforma in una sorta di prova generale per ciò che potrebbe accadere non appena inizieranno i lavori, questa volta programmati, nella galleria Monte Piazzo che soffre di gravissimi problemi di cedimento strutturale. «Quanto accaduto con la frana di Varenna - ancora Sertori - ha fatto suonare un campanello d’allarme rispetto a quello che accadrà quando aprirà quel cantiere. In questo e in quel caso noi riteniamo necessario, indispensabile anzi, il coinvolgimento della Provincia di Sondrio: la gestione di queste questioni non può prescindere dalle istanze del nostro territorio».
Della partita Monte Piazzo si era già occupata l’amministrazione Provera. Insieme al presidente era stato l’allora - ed attuale - assessore alla grande viabilità Ugo Parolo a gestire la cosa. «La frana di Fiumelatte - sottolinea così Parolo - ha aperto uno squarcio su quanto accadrà con i lavori nella galleria, cosa che ci preoccupa tantissimo. Nel 2007 quando in Regione Anas illustrò il piano quinquennale dei lavori che prevedeva anche quel cantiere sia noi che i rappresentanti della Provincia di Lecco chiedemmo espressamente che i lavori sulla galleria fossero subordinati alla realizzazione dello svincolo di Dervio per evitare ai mezzi di dover attraversare il paese. Inviammo una lettera all’assessore regionale Raffaele Cattaneo che a sua volta definì quel lavoro propedeutico al cantiere. Ebbene, a tutt’oggi manca ancora un peduncolo perché quello svincolo entri a regime e noi non ne sappiamo più nulla». Se non che i lavori per il Monte Piazzo sono in appalto (40 milioni circa per uno dei 3 chilometri di tunnel), che richiederanno la chiusura della strada per 18 mesi e che potrebbero partire tra la primavera e l’autunno di quest’anno. «Informazioni non ufficiali - sottolinea Parolo -. Per questo abbiamo già predisposto una lettera da inviare all’assessore Cattaneo perché organizzi un tavolo di confronto con la Provincia di Lecco e con Anas. Noi non sappiamo di chi sia la responsabilità della situazione, del perché lo svincolo di Dervio è fermo, ma certo non subiremo passivamente».

l.begalli

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