Venerdì 29 Gennaio 2010

"Le Iene" a Livigno,
commercianti sotto accusa

Il servizio de “Le Iene” di Italia 1 mercoledì sera ha sicuramente messo in cattiva luce non solo il Piccolo Tibet ed i suoi “benefici” fiscali ma soprattutto i commercianti che ci lavorano. Pungenti come non mai “Le Iene” hanno parlato di Livigno, paese dove nel 1910 fu istituita la zona franca dal momento che la località non aveva attività economiche ed era difficile da raggiungere, isolata per molti mesi l’anno.  Tutte situazioni che sicuramente, allo stato attuale, non persistono più e quindi che fare?
Se lo sono chiesti i castigatori di Italia 1 andando ben oltre e compiendo – con tanto di telecamere nascoste – un’incursione in molti negozi di Livigno dove, a detta di quanto traspare dal servizio, sia una vera e propria arte insegnare alla clientela come oltrepassare senza rischi la dogana ubicata al Passo del Foscagno, a circa 14 km. dal paese. “Butti via la scatola e metta il bene in valigia come se fosse già usato”… “per lo scontrino non ci sono problemi, mi dica lei l’importo” o ancora “le faccio recapitare la scatola e la garanzia in quel di Sondrio” ovvero ben oltre la dogana.
Alla fine del servizio doverosa l’intervista al sindaco Lionello Silvestri che ha dichiarato: «Penso che se dovessimo chiudere il comparto commerciale – ha commentato in tv – dovremmo licenziare almeno 2000 – 2500 persone, eliminare questi posti di lavoro. Livigno è sicuramente cresciuta molto dal punto di vista turistico»… e poi ancora «e’ evidente che il commerciante sa che la merce non viene venduta tutta a Livigno.
«Livigno è sì un’anomalia».
 «La trasmissione – ha sottolineato Dario Piller, presidente dell’associazione Turismo e Commercio di Livigno – ha messo in luce Livigno in maniera negativa dimenticandosi di molti altri elementi fondamentali, necessari per esprimere un parere equilibrato». 
Sebastiano Galli, presidente dei commercianti di Livigno se l’è presa in primis con il sindaco Lionello Silvestri «che non è stato capace – ha commentato – di difendere il paese. Un’affermazione vergognosa quella di definire Livigno un’anomalia: se c’è un’anomalia quella è lui. Il servizio de “Le Iene” è stato sicuramente parziale ed improntato, come nello stile del programma, alla satira. Grazie al commercio ed agli introiti di Livigno, il paese ma anche la Provincia riescono e riusciranno ad affrontare spese per infrastrutture carenti o mancanti. Livigno è come la Fiat, la signora Fiat della Valtellina e dà lavoro a 10.000 persone. Non c’è da scherzarci sopra».

a.marsetti

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