Giovedì 28 Gennaio 2010

Rientro da Auschwitz
con vagoni a -18°

Niente riscaldamento, vagoni a -18. E’ stato un rientro in Italia al gelo per gli studenti valtellinesi che in occasione del 27 gennaio hanno preso parte insieme ai funzionari del sindacato al viaggio ad Auschwitz con il “Treno della memoria”. Sul treno ha viaggiato anche la delegazione di Sondrio composta da una sessantina di studenti del "Pinchetti" di Tirano e del "Saraceno" di Morbegno.
Il convoglio è partito dalla Polonia con una temperatura decisamente bassa. «Il termometro segnava -18 - hanno raccontato dalla delegazione del sindacato di Sondrio -. Abbiamo cercato di risolvere i problemi costituendo una squadra di volontari, ma è stato tutto molto difficile, anche per i problemi dovuti alla lingua. Ci sono stati dei disagi enormi, anche se non sono mancate collaborazione e solidarietà fra i passeggeri dei diversi vagoni». Al confine italiano al treno sono state aggiunte due carrozze riscaldate. Ma i disagi non sono finiti, visto che è stato necessario fare i conti con lo sciopero dei macchinisti.
Anche le segreterie regionali del sindacato sono intervenute sulla vicenda. «Dopo gli scandalosi inconvenienti - hanno detto ieri i segretari generali di Cisl e Cgil - la cui responsabilità è totalmente in capo a Trenitalia, rileviamo che è intollerabile come si sia composto un convoglio di 11 carrozze, utilizzando con ogni evidenza materiale obsoleto e difettoso. Non è accettabile che si riservi un trattamento di questo genere, a chiunque esso sia, pretendendo tra le altre cose il pagamento anticipato dell’intera somma dovuta. Nella serata di martedì per questa irresponsabilità si è messa a rischio l’incolumità di 650 persone: pensionati, lavoratori, studenti e i loro insegnanti».
Gli organizzatori della trasferta ringraziano tutti coloro che erano sul “Treno per Auschwitz”, visto che hanno dimostrato un senso di responsabilità e una disponibilità di adattamento davvero encomiabili, oltre all’Unità di crisi del ministero degli Affari Esteri, alle Prefetture di Milano e Cremona, alla Presidenza della Regione Lombardia e alla Direzione di Ferrovie Nord Milano per la disponibilità e l’aiuto prestati. Cgil e Cisl della Lombardia, come già annunciato, si sono attivate con i propri legali per ottenere da Trenitalia il risarcimento dei danni materiali e di immagine subiti, «e che sono sotto gli occhi di tutti: riteniamo che tra le altre cose Trenitalia debba provvedere in tempi rapidissimi al rimborso delle spese di viaggio sostenute dalle famiglie degli alunni, dai lavoratori e dai pensionati che hanno partecipato a questo viaggio, il cui alto significato civico e politico non è minimamente scalfito dalla pessima prova che di sé ha dato Trenitalia». Anche le segreterie di Cgil e Cisl di Sondrio si associano alla protesta.

l.begalli

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