Giovedì 28 Gennaio 2010

Samolaco, vandali
sulla tomba di Frederik

«Lasciate in pace Frederik». Dopo tanti episodi di vandalismo ai danni della tomba del giovane Frederik Bellini, scomparso quasi quattro anni fa in un incidente stradale avvenuto sulla Trivulzia, la famiglia è costretta a esprimere la propria amarezza per una situazione insopportabile e a chiedere aiuto alla comunità per prevenire ulteriori danneggiamenti. Qualcuno si introduce di nascosto nel cimitero di Somaggia, situato a poche centinaia di metri dalla statale 36, e se la prende con la lapide e gli oggetti appoggiati sul marmo.
«Da tre anni siamo costretti a osservare dei continui episodi di vandalismo - spiegano i genitori, che lavorano in Svizzera, e i parenti di Somaggia -. Qualcuno se l'è presa in più occasioni con le fotografie, stracciandole e rompendole, ma anche con la tomba. E' una situazione inspiegabile e dolorosa. Non abbiamo idea di chi possa essere il colpevole, sappiamo solo che è un comportamento inaccettabile». Sono stati numerosi gli episodi di questo tipo, a volte anche in corrispondenza di giorni particolari come il compleanno di Frederik.
Michela Bellini, cugina del gessino scomparso a 32 anni nel maggio del 2006, ha raccolto la fotografia che qualcuno, poche ore o al massimo qualche giorno prima, aveva fatto cadere e danneggiato.
«Ogni volta che veniamo al cimitero a trovare il nostro caro Frederik c'è l'incubo di osservare un nuovo danneggiamento - racconta la donna -. Proprio nei giorni scorsi qualcuno ha rovinato la cornice con la fotografia e l'ha fatta cadere. Purtroppo non si tratta della prima situazione di questo tipo. E' stato portato via anche il lumino di vetro, l'abbiamo cercato senza più ritrovarlo. Non capisco il motivo di un comportamento tanto ignobile. Lui non aveva fatto del male a nessuno, era un ragazzo con tanti amici e l'intera famiglia ha buoni rapporti con i compaesani».
La vicenda ha raccolto l'attenzione di diversi altri abitanti di Somaggia, pronti a esprimere la propria solidarietà alla famiglia Bellini e a condannare senza mezzi termini un comportamento ignobile. «Chi si rende protagonista di questi comportamenti non merita rispetto: bisogna fare in modo che questa storia finisca molto presto», hanno commentato ieri alcune donne del paese presenti al cimitero. «Anche in passato si sono registrati piccoli furti e dispetti. Ma questo è davvero troppo».
Anche il parroco del paese e il sindaco di Samolaco, Elena Ciapusci, sono stati informati dalla famiglia Bellini che, in questi giorni, punta sul sostegno da parte della comunità per vedere risolto questo problema. E' sorta anche l'ipotesi di installare una telecamera per sorvegliare l'area e allontanare eventuali vandali.

l.begalli

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