Giovedì 28 Gennaio 2010

Madesimo al prefetto:
il sabato via i camion

«Chiediamo alla Prefettura di togliere i camion dalla 36 nella giornata di sabato». E’ partita ieri pomeriggio dal municipio di Madesimo una lettera indirizzata agli uffici di via Vittorio Veneto a Sondrio. Dopo la frana di lunedì mattina, anche per le persone dirette in Valchiavenna è necessario affrontare una lunga attesa da Lecco a Bellano. La questione ha raccolto una certa attenzione nel municipio di Pianazzo, dove ieri è stata scritta una lettera per togliere i camion dalle strade provinciali del Lecchese nella giornata di sabato.
«Chiediamo al prefetto Erminia Rosa Cesari di accogliere questo nostro suggerimento in modo da fermare il traffico dei mezzi pesanti nella giornata di sabato e consentire un migliore flusso delle autovetture - spiega il primo cittadino di Madesimo, Franco Masanti -. La maggior parte dei disagi è stata determinata dalla circolazione dei camion. Nel fine settimana avremo un massiccio flusso di turisti verso le località della provincia di Sondrio. Senza camion i problemi potrebbero essere molto più ridotti. Abbiamo quindi proposto al Prefetto di farsi interprete di un’esigenza che riteniamo condivisa da molti. Se il traffico sarà limitato alle sole autovetture, probabilmente si riuscirà a evitare disagi particolarmente elevati. Bisognerà uscire dalla 36 e rientrare dopo alcuni chilometri, ma sarebbe una prospettiva decisamente migliore di quella attuale. Cerchiamo di fare il possibile per non creare allarmismi e unire le forze. Siamo convinti che in questo momento sia possibile fare fronte comune fra le diverse località della provincia».
E c’è preoccupazione anche fra gli albergatori. «Diversi viaggi organizzati sono saltati a causa delle possibili difficoltà nella circolazione dei pullman - sottolinea dall’Associazione di categoria valchiavennaschi il presidente Mario Saligari -. Chiediamo alle istituzioni di ricercare le soluzioni più efficaci in tempi brevi. L’assenza dei camion rappresenterebbe un primo passo in avanti».

l.begalli

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