Mercoledì 27 Gennaio 2010

Altra condanna di 9 mesi
per la ginecologa sondriese

Ancora guai per la ginecologa valtellinese già condannata a 10 mesi di reclusione per la vicenda della donna finita in coma dopo essere essersi sottoposta a un’amniocentesi nel suo ambulatorio privato.
Proprio per irregolarità nella gestione di quello studio - lo studio Nani in via Piazza - Marinella Dell’Avanzo, sondriese del ’66, è stata condannata dal giudice Renato Buzi ad altri 9 mesi.
La professionista era accusata di aver svolto attività medica senza specifica autorizzazione e di aver tentato di evadere le imposte relative agli anni dal 2001 al 2004 attraverso il sistema di nascondere o distruggere le scritture contabili e le ricevute per le prestazioni. Oltre ai 9 mesi di reclusione, il giudice ha disposto anche una lunga serie di pene accessorie: Dell’Avanzo è stata dichiarata interdetta per 6 mesi dagli uffici direttivi di qualsiasi società dotata di personalità giuridica, per un anno da ruoli di rappresentanza e assistenza in materia tributaria, e per sempre da uffici di commissione tributaria. Infine, la dottoressa è stata dichiarata incapace di contrattare con le pubbliche amministrazioni per un anno.
Soltanto la settimana scorsa da Milano le era arrivata un’altra mazzata: il raddoppio della pena in Appello da 5 a 10 mesi per la vicenda dell’amniocentensi. È molto probabile che anche in questo caso la decisione sarà impugnata e portata all’attenzione del giudice di secondo grado. Resta aperto anche il contenzioso in sede civile, sempre per la questione amniocentesi: la vittima chiede un risarcimento danni che sfiora il milione e mezzo di euro.

l.begalli

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