Sabato 23 Gennaio 2010

«Via le targhe
alle motoslitte»

«Se si continua così il prossimo anno prenderemo provvedimenti drastici, lasciando la possibilità di utilizzare le motoslitte solo all’Extreme Team sul percorso dedicato e ritirando tutte le targhe concesse a chi utilizza questo mezzo per raggiungere la baita».
Minaccia misure drastiche il sindaco di Madesimo Franco Masanti. A poche ore dal comunicato con cui il Cai e Legambiente della Valchiavenna avevano denunciato il persistere di abusi, nonostante regolamenti sempre più stringenti, da parte degli utilizzatori di queste motoslitte, il primo cittadino non usa mezzi toni nell’avvertire tutti. «Abbiamo cercato tutte le soluzioni per eliminare il problema degli abusi, ma sembra che da questo orecchio certa gente non ci senta proprio. Per il momento invito tutti coloro che vogliono fare una segnalazione a rivolgersi al nostro comando di polizia locale indicando il numero di targa dei trasgressori. A costoro il permesso sarà immediatamente revocato».
Questo come misura "tampone", ma per il prossimo anno il sindaco della località turistica non esclude decisioni molto più pesanti: «Se l’andazzo continuerà - spiega Masanti - non escludiamo affatto un ulteriore giro di vite con il ritiro di tutte le targhe e il mantenimento della concessione solo a Extreme Team, sempre che la società ci garantisca il controllo del territorio sui suoi percorsi. La gente deve capire che le motoslitte sono solo un servizio per raggiungere le baite, ma non c’è scritto da nessuna parte che sia un diritto utilizzarle. A Madesimo abbiamo 50 chilometri circa di percorsi riservati perfettamente battuti e segnalati. Non capisco che gusto ci si andare a disturbare chi vuole vivere la montagna in pace».
Nel comunicato diffuso nei giorni scorsi gli ambientalisti avevano portato una serie di testimonianze su abusi e violazioni delle regole. Motoslitte viste sfrecciare anche in ore notturne al pian dei Cavalli, al Pizzo Bardan, in val Loga, sul ghiacciaio del Pizzo Ferrè, in tutta l’area dell’alpe Piani passando per Borghetto fino ai laghi del Baldiscio, in Val Bondeno, Corte Prima e al lago d’Emet.
«Capisco la posizione di Legambiente - conclude Masanti - ma per un controllo del territorio come quello che vorrebbero loro avremmo bisogno di decine di agenti di polizia locale. Ne abbiamo solo due, che ovviamente non possiamo impiegare completamente sulle piste. Qualche volta abbiamo chiesto una mano ai carabinieri, ma è evidente che pattugliare tutto è impossibile. E’ la mentalità delle persone che deve cambiare». Cambiare atteggiamento, insomma, e in fretta se si vorrà ancora in futuro utilizzare le motoslitte in alta Valle Spluga.

l.begalli

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