Mercoledì 20 Gennaio 2010

Sicurezza del Finale:
scontro a Berbenno

Piovono critiche sulla messa in sicurezza del torrente Finale: il consiglio comunale di Berbenno lunedì ha approvato in via definitiva la variante di piano regolatore necessaria per realizzare l'opera, ma secondo i gruppi di opposizione il progetto attuale “salverà” statale e ferrovia, ma non scongiurerà il rischio di nuovi allagamenti a San Pietro.
L'intervento ha l'obiettivo di eliminare il vecchio tombotto che trasporta in Adda le acque del torrente, quel canale sotterraneo che - come tutti ricorderanno - nell'estate del 2008 era stato ostruito dal materiale trasportato a valle dalla piena del Finale e aveva provocato l'esondazione del torrente, l'allagamento di un tratto della piana di San Pietro, il blocco di Statale e ferrovia, seri danni nella zona artigianale.
Però secondo i consiglieri di opposizione l'opera progettata da Provincia e Regione non basterà a risolvere il problema, tanto che il capogruppo di “Insieme con voi” Luca Spagnolatti ha preannunciato iniziative di protesta con la popolazione, e ha rimarcato che in caso di nuovi danni chiederà «che sia attivata una procedura di responsabilità patrimoniale nei confronti di ciascun consigliere comunale che con il suo voto ha avallato questa situazione di pericolo».
In aula il dibattito è stato assai acceso, con un lungo botta e risposta fra i consiglieri di minoranza e il sindaco Pier Luigi Bongiolatti, e pure una sospensione della seduta (che alla fine si è conclusa poco prima delle 2 del mattino): l'adozione della variante al piano regolatore era stata votata all'unanimità, ma gli sviluppi della vicenda secondo i consiglieri di minoranza impongono una seria riflessione.
«Il progetto – ha detto Spagnolatti – prevede un nuovo canale che si potrà chiudere con una paratia mobile per regolare l'immissione ed evitare il “rigurgito” delle acque dell'Adda in caso di piena, e a paratia chiusa il Finale allagherebbe l'area golenale creando in circa 15 minuti un lago di 45mila metri cubi. Ora, nel progetto non sono previsti motori, gruppo elettrico e gruppo di continuità per azionare questa paratia, e soprattutto non viene nemmeno indicato come e dove queste acque verrebbero poi smaltite. L'opera quindi eliminerebbe il problema dell'allagamento della statale, ma non quello delle esondazioni a San Pietro, e il Comune sul tema aveva formulato una serie di osservazioni che però sono state bocciate in conferenza dei servizi, anche se il sindaco ha cercato di fare una battaglia».
«Per questo dobbiamo bloccare l'iter - ha continuato - e chiedere tutti insieme una soluzione definitiva, non questo intervento incompleto che andrebbe concluso con un terzo lotto per il quale non ci sono né progetto né copertura finanziaria».
All'appello hanno aderito anche i consiglieri di “Berbenno cambia insieme”, ma il gruppo di maggioranza ha deciso di proseguire l'iter approvando la variante.
«Faremo di tutto – ha rimarcato il sindaco Pier Luigi Bongiolatti - perché il terzo lotto venga progettato e realizzato subito, e stiamo già lavorando in questa direzione, tanto più che si tratta di un intervento dai costi contenuti. Il livello di sicurezza attuale è comunque inferiore, e anche con il voto contrario del Comune in conferenza dei servizi il progetto sarebbe stato comunque approvato».

l.begalli

© riproduzione riservata