Mercoledì 20 Gennaio 2010

Corriere della coca
patteggia la pena

Ha deciso di patteggiare la pena il corriere accusato di essere il principale fornitore di cocaina in provincia di Sondrio.
Per Massimiliano Tavella, quarantenne di Carugo nato a Mariano Comense, la pena patteggiata è di 3 anni e 8 mesi di reclusione e 20 mila euro di multa. Era stato arrestato nel marzo del 2009 su ordine di custodia cautelare per aver venduto oltre mezzo chilo di cocaina purissima (501 grammi per la precisione) a Marino Fondrini, uno spacciatore tra i più attivi nella zona di Sondrio. In cambio della droga aveva ricevuto un pagamento di 30 mila euro in contanti. Poco prima, nel dicembre del 2008, aveva venduto altri 600 grammi di cocaina allo stesso acquirente, questa volta per 8.500 euro.
Messi alle strette, durante l’interrogatorio di garanzia di fronte al giudice per le indagini preliminari Pietro Della Pona avevano fatto alcune ammissioni dalle quali era stato chiaro che gli uomini della polizia di Sondrio avevano visto giusto: i due facevano parte di un grosso giro collegato direttamente con alcuni esponenti della ’Ndrangheta calabrese radicata in Brianza.
Massimiliano Tavella non sarebbe che un semplice portatore. Origini calabresi e un’avviata attività imprenditoriale a Carugo, avrebbe un ruolo tutto sommato marginale nell’organizzazione. Pur essendo un grossista in grado di procurare chili di cocaina, resta tutto sommato un pesce piccolo rispetto a chi sta sopra di lui.
Ad assisterlo, comunque, ci ha pensato l’avvocato Giovanni Bagnato di Vibo Valentia che ha chiesto e ottenuto il patteggiamento di fronte al giudice per le indagini preliminari Antonio De Rosa. Vista la montagna di prove a carico dell’imputato, meglio ammettere le proprie responsabilità ottenendo però in cambio lo sconto di un terzo della pena.
Ancora da definire invece la posizione di Fondrini, lo spacciatore valtellinese che si occupava della vendita al dettaglio della cocaina, rifornendo decine e decine di clienti selezionatissimi ai quali sapeva garantire il rifornimento della cocaina con la massima discrezione e senza dare troppo nell’occhio. Per anni era riuscito a farla franca, prima di finire nella rete della squadra mobile.

l.begalli

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