Domenica 17 Gennaio 2010

«Demenziale una centrale
nucleare al Pian di Spagna»

Definisce l’idea di una centrale nucleare nella Riserva del Pian di Spagna «demenziale» e parla di «terrorismo» nel bollare chi lo ha tirato in ballo indicandolo come la "mente" del progetto. Il presidente del consiglio di gestione di A2A, Giuliano Zuccoli, ha usato parole dure per allontanarsi il più possibile dalla discussione in atto nelle ultime settimane sull’indicazione del Pian di Spagna come area idonea ad ospitare una centrale nucleare. Un dibattito che dura ormai da due settimane e che ha visto numerosissime prese di posizione da parte di amministratori e del popolo di Facebook.
Il dirigente, morbegnese doc, del colosso meneghino-bresciano dell’energia e dei servizi ha preso parte venerdì sera all’incontro promosso dal Lions club di Morbegno a Mantello. Alla serata si era presentato anche Eugenio Nonini, ambientalista intervenuto nei giorni scorsi nel dibattito su nucleare e Riserva del Pian di Spagna. Nonini avrebbe voluto incontrare Zuccoli, ma è stato fermato e allontanato prima da alcuni carabinieri partecipanti alla cena dei Lions e poi da una pattuglia chiamata a intervenire sul posto.
Introdotto dal presidente del club, Ruggero Belluzzo, Zuccoli ha aperto il suo intervento sottolineando «i due argomenti che stasera mi spingono a intervenire: il terrorismo operato in queste settimane da parte di chi ha messo in piedi un teorema in cui io sarei la mente perversa di un atto demenziale come l’ipotesi di una centrale nucleare nel Pian di Spagna, e l’opportunità epocale determinata dalla scadenza delle concessioni idroelettriche per la provincia di Sondrio».
Smentito decisamente ogni riferimento al Pian di Spagna come area atta ad ospitare una centrale nucleare, Zuccoli ha indicato nel nucleare «l’unica soluzione seria, in termini quantitativi, alla questione energia, senza rischi e ormai riconosciuta in tutto il mondo», sostenendo che «il costo dell’energia elettrica in Italia sta distruggendo l’industria e il rischio è che ricada anche sulla piccola e media impresa. La situazione impone a breve il reperimento di alternative che siano valide ed efficienti.».
Giuliano Zuccoli si è soffermato sul rinnovo delle maggiori concessioni idroelettriche in scadenza proprio quest’anno, anche questo un tema molto caldo che vede la Provincia capofila di un movimento che chiede una maggiore partecipazione nella gestione di questa importantissima risorsa: «E’ un’occasione epocale - ha detto l’ingegnere di Morbegno - per la Valtellina che oggi deve rivendicare la titolarità delle concessioni. La creazione di una società mista che abbia una presenza privata per garantire efficienza ed efficacia e anche la parte pubblica necessaria a garantire la tutela della risorsa idrica è una strada perseguibile per la Valtellina. L’importante è che non si resti immobili, ma si trovi spazio per la collaborazione e l’impegno comune per raggiungere questo scopo e non perdere l’occasione. Abbiamo esempi in altre regioni - ha concluso - che indicano le notevoli ricadute positive sul territorio sia in termini di occupazione sia di risorse se si porta avanti un modello di gestione condiviso e positivo».

l.begalli

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