Giovedì 14 Gennaio 2010

Teleriscaldamento,
bocciati gli aumenti

Si apre un nuovo capitolo nella vicenda dell’aumento delle tariffe del teleriscaldamento che da Tirano a Sondalo serve migliaia di utenti. Con un’ordinanza pubblicata nel tardo pomeriggio di ieri, il Tar Lombardia ha accolto anche le integrazioni al ricorso presentato dal Comitato a tutela dei consumatori del teleriscaldamento contro i Comuni di Tirano e Sondalo, sospendendo la delibera del 30 ottobre 2009 con cui i due sindaci avevano riadottato l’aumento del 12,53% dell’anno precedente con l’aggiunta delle motivazioni.
Un nuovo punto segnato a favore dei Consumatori, dopo la sospensione la scorsa primavera del verbale della conferenza dei sindaci di Tirano e Sondalo del 5 novembre 2008 sull’aumento tariffario, che riporta la situazione al punto di partenza. «L’amministrazione si limita a riferire la percentuale di aumento pari al 12,53%, asserendo che si tratta di una determinazione rapportata alla valutazione ponderata della variazione dei costi sostenuti dalla società che gestisce il servizio, ma tale generica indicazione non si correla a risultanze istruttorie espressive di uno specifica e documentata verifica da parte dell’amministrazione di tali costi, limitandosi a richiamare dati contabili della società» precisano i magistrati del Tar nell’ordinanza di sospensiva depositata ieri, dopo l’udienza che si è svolta martedì.
In pratica, anziché verificare le motivazioni portate dalla Tcvvv a supporto della richiesta di aumento, la conferenza dei sindaci si sarebbe limitata ad accogliere le cifre fornite dalla società. «Viceversa, la giurisprudenza ha da tempo chiarito che i provvedimenti tariffari devono contenere una motivazione chiara ed esauriente, che esprima una logica connessione tra i costi accertati e la misura della tariffa – continua il Tar -. Del resto anche il riferimento ad esigenze di “tranquillità economica e finanziaria e a necessità di investimento”, nulla dice sulla concreta correlazione tra i costi sostenuti dalla società e la tariffa stabilita».
Soddisfazione è stata espressa ieri dal Comitato per una decisione «che va a beneficio di tutti i consumatori» ha dichiarato il presidente Maurizio Frasson, che ha aggiunto: «Da parte nostra non c’è in atto nessuna battaglia contro il teleriscaldamento, ma soltanto la volontà di migliorare il servizio. Auspichiamo che si possa finalmente aprire un tavolo di confronto, dove anche i consumatori abbiano un ruolo attivo e propositivo accanto alla società e ai Comuni». Nessun commento, invece, da parte della conferenza dei sindaci, che aspetta di avere in mano le carte prima di rilasciare dichiarazioni e prendere qualunque tipo di decisione.

l.begalli

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