Giovedì 14 Gennaio 2010

Il senso della vita:
10 incontri coi filosofi

Monza - Tornano in Brianza i filosofi che, più delle star dello spettacolo, riescono a riempire i teatri. Emanuele Severino inaugurerà venerdì al Manzonidi Monza il sesto ciclo di ‘Abitatori del tempo’, la rassegna itinerante promossa dalla Provincia in collaborazione con nove comuni. Il percorso ripropone una formula collaudata che riscuote un grandissimo successo tra il pubblico: i più noti pensatori italiani, appartenenti a scuole differenti, si confronteranno sulle diverse sfaccettature di un medesimo argomento che, per il 2010 sarà incentrato sul senso della vita e la complessità della condizione umana.

Tra le novità spiccano l’ingresso di Giussano nel circuito e la presenza di un matematico, Stefano Serra Capizzano, richiesta dall’assessore provinciale alle Culture Enrico Elli. Non cambia invece la curatela, affidata come sempre a Rosanna Lissoni, che, anni fa, ha ideato la prima edizione di Abitatori del tempo, limitata a pochi appuntamenti tra Monza e Villasanta. È confermata la tradizione, avviata qualche stagione fa, di aprire con Severino che parlerà sul tema ‘Le vite, la vita’.

«Ringrazio Rosanna Lissoni per aver organizzato la rassegna in poco tempo – ha spiegato martedì Elli durante la presentazione del ciclo – ho concordato con lei le integrazioni in quanto ritengo che la scienza e la tecnologia, che caratterizzano il nostro tempo, non possono essere disgiunte dall’etica e dal pensiero filosofico. Il prossimo anno, con più tempo a disposizione, aumenteremo ancora le proposte». Intanto l’assessore punta l’attenzione sull’esiguo costo della manifestazione, finanziata con diecimila euro dalla Provincia e con altri contributi provenienti dai comuni: «Con un budget pari a un cinquantesimo di quello del Festival della scienza di Bergamo riusciamo a raggiungere gli stessi livelli». Lo dimostrano, tra l’altro, le seimila presenze del 2009.

«La pietra di paragone del nostro impegno – ha commentato la curatrice - è data dal fatto che, dopo un cambiamento così consistente in Provincia e negli enti locali, si continui a credere in questa iniziativa in cui ci siamo interrogati su domande non ideologiche, ma che riguardano tutti. Quest’anno la qualità è addirittura superiore perché con Severino e Galimberti siamo riusciti a concordare un tema che richiede risposte anche dalla scienza e che coinvolgerà il pubblico».

«Normalmente la vita politica è fatta di urgenze – ha constatato Massimo Marassi – mi fa piacere che questa volta tra le urgenze rientri qualcosa che non si percepisce immediatamente, ma risponde alle domande su come costruire l’esistenza partendo da se stessi. Si riflette sul senso della vita quando ci si scontra con il male, la morte. Ci sono molte risorse per sopperire alle mancanze: la ricerca scientifica, la teologia e l’argomentazione filosofica». Sono gli strumenti a cui ricorreranno i relatori. Gli incontri cominceranno alle 21, l’ingresso è gratuito ma, dato il successo, è alto il rischio di rimanere fuori dalle sale.
Monica Bonalumi

a.sanvito

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