Giovedì 14 Gennaio 2010

L'inchiesta Prosperini
sbarca in provincia

La bufera che si è scatenata intorno all'assessore regionale Piergianni Prosperini - arrestato con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta - si fa sentire anche in provincia di Sondrio dove ha sede una delle società che ha rapporti di collaborazione con la direzione generale del Turismo del Pirellone e cioè Eventi valtellinesi.
Tra i tanti capitoli aperti dall’inchiesta milanese, secondo alcune indiscrezioni  ce ne sarebbe anche uno che chiama in causa l’esponente valtellinese di An Luca Spagnolatti indagato per truffa e turbativa d’asta. Spagnolatti rimanda al mittente ogni accusa: «Abbiamo sempre svolto il nostro lavoro regolarmente con impegno e serietà. Non abbiamo nulla di cui temere». Secondo il giornale "La Repubblica" Spagnolatti sarebbe «indagato - si legge - per truffa e turbativa d’asta». In gioco i finanziamenti garantiti dall’assessorato di Prosperini - 350 mila euro - per la Bit. La lettura delle intercettazioni telefoniche evidenzierebbe come Spagnolatti avrebbe fatto sparire «oltre il 20% sul budget per l’organizzazione degli stand (utile netto 100mila euro), lucrando anche sull’organizzazione del catering (pari a 25mila euro)». Il rapporto della Guardia di finanza parlerebbe di fatture gonfiate - quelle emesse da Eventi valtellinesi nei confronti della Regione - a fronte di un lavoro «marginale. Il grosso essendo a carico di una società subappaltata».
Niente di tutto questo secondo Spagnolatti. «Né io né Eventi valtellinesi abbiamo mai ricevuto un solo euro per promuovere la Valtellina - dice -. L’unico rapporto che abbiamo con la Regione Lombardia è il frutto di un appalto vinto con gara pubblica tre anni fa per l’allestimento di fiere in tutta Italia per la direzione generale del Turismo. Una gara il cui appalto, regolarmente registrato, comprende l’erogazione di tutti i servizi connessi come hostess e catering. Per tutta questa attività ci sono regolari fatture». Spagnolatti non è tuttavia sorpreso del turbinio intorno alla società della quale, ci tiene a precisare, è dipendente. «So che a Milano stanno controllando tutti quelli che hanno e hanno avuto rapporti con l’assessorato - sottolinea - e quindi immagino che anche noi siamo nel mirino proprio in virtù di quel contratto. Auspico che verifichino tutto così troveranno che abbiamo sempre svolto il nostro lavoro regolarmente con impegno e serietà. E lo stiamo ancora svolgendo. A tutt’oggi, infatti, non abbiamo ricevuto alcuna sospensione del contratto in essere con la Regione, cosa che invece so essere accaduta ad altri».

m.bortolotti

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