Mercoledì 13 Gennaio 2010

«No agli ascensori
in piazza stazione»

Contro la decisione dell’amministrazione Del Simone di realizzare tre ascensori in piazza della stazione per eliminare le barriere architettoniche del sottopasso ferroviario, la minoranza ha presentato nei giorni scorsi una mozione per chiedere la modifica del progetto. I consiglieri di opposizione Gianluigi Garbellini, Daniele Pola, Giovanni Marchesi, Domenico Barbalace ed Egidio Trisolini bocciano la soluzione del Comune sia per «gli alti costi di manutenzione» scrivono, che per «il costante pericolo di manomissioni e di messa fuori servizio da parte di ignoti».
Nella mozione, inoltre, la minoranza contesta l’addebito al Comune delle spese per l’abbattimento delle barriere architettoniche all’isola dei binari 2 e 3, essendo «una struttura di proprietà delle Ferrovie».
Due le ipotesi suggerite dall’opposizione, in alternativa agli ascensori, che prevedono in un caso la formazione di un passaggio a raso ad est dei binari (verso Bormio), che colleghi la stazione con via Calcagno, e nell’altro la realizzazione di scivoli al posto degli ascensori. Entrambe le soluzioni - secondo i firmatari della mozione - porterebbero notevoli vantaggi, sia in termini di costi che di esecuzione.
«Il passaggio a raso darebbe la possibilità di abbandonare completamente il sottopasso pedonale – spiega il consigliere Daniele Pola -. Ovviamente si tratta di una soluzione che andrebbe concordata con le Ferrovie, perché comporta l’accorciamento dei binari di una trentina di metri, ma dai calcoli che abbiamo effettuato sulle lunghezze massime dei treni sarebbe un’ipotesi realistica e di buon senso». Tuttavia, «avendo considerato che i lavori sono già iniziati e ipotizzando l’impossibilità di raggiungere un accordo con le Ferrovie – continua Pola -, abbiamo suggerito anche una soluzione “di mezzo”, di sicura economia, che consiste nel mettere scivoli al posto degli ascensori. Uno scivolo, per lungo e tortuoso possa essere, è sempre preferibile a un ascensore, che ha costi di manutenzione notevoli e viene poco utilizzato, soprattutto dalle persone anziane».
Nel frattempo, «considerato che la fine dei lavori, qualunque sia la soluzione che si vorrà adottare, resta ancora molto lontana e che grande permane la situazione di disagio per le persone disabili o anziane utenti del treno e degli autobus di linea, provocata dal transito nel sottopassaggio con relativa salita e discesa dalle scale», la minoranza nella mozione propone anche di istituire una fermata aggiuntiva “a chiamata” in piazza della stazione, per le corse degli autobus in partenza e in arrivo in via Calcagno.
«Visto che il tunnel così come è non può essere utilizzato dalle persone portatrici di handicap o con problemi motori, abbiamo pensato che si potrebbe semplificare loro la vita in maniera molto semplice e senza costi, istituendo una fermata in piazza della stazione - spiega Pola -. Non necessariamente dovrà essere una fermata obbligatoria, sarebbe sufficiente posizionare una postazione di chiamata in collegamento con l’ufficio biglietteria degli autobus, dalla quale richiedere la fermata».

l.begalli

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