Mercoledì 13 Gennaio 2010

Bordoni suona la sveglia
per il tavolo sul Morelli

Ha suonato la sveglia al Pirellone il consigliere Bordoni sul futuro dell’ospedale Morelli. Il 2009 si era chiuso con la promessa dell’imminente istruzione in Regione del tavolo di lavoro sul nosocomio sondalino, ma finora non è stato fatto nulla. E allora il consigliere regionale sondriese non ha perso tempo e in occasione della seduta di ieri ha chiesto spiegazioni direttamente all’assessore alla sanità Luciano Bresciani.
L’interrogazione ha aperto i lavori dell’aula: «L’attivazione di questo tavolo - ha ricordato in aula il rappresentate del Pdl - è stata stabilita in consiglio nella seduta del 20 ottobre 2009. Mi chiedo, e chiedo all’assessore, per quale motivo non sia stato ad oggi ancora costituito e con quali tempi si intenda provvedere all’impegno assunto».
Come previsto dalle richieste accolte dai rappresentanti della Regione Lombarda durante il sopralluogo al Morelli del mese di settembre, nel quale fu verificata la situazione attuale della struttura, il tavolo dovrà essere composto da rappresentanti della Regione, della Provincia di Sondrio, del Comune di Sondalo, della Comunità montana Alta Valtellina, della conferenza dei sindaci, dell’Asl, dell’Azienda ospedaliera della Valtellina e Valchiavenna e delle rappresentanze sindacali.
L’assessore Bresciani ha risposto che si tratta solo di una questione organizzativa: «Le varie entità stanno individuando i rappresentanti che si dovranno sedere attorno al tavolo. Non appena lo avranno fatto i lavori avranno regolarmente inizio».
Al tavolo spetterà il compito di valutare la fattibilità della costituzione di un’azienda ospedaliera autonoma a Sondalo e di verificare quali prospettive concrete vi siano per riconoscere l’ospedale Morelli come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs).
La chiusura del dibattito è stata di Bordoni: «Credo si debba provvedere nel più breve tempo possibile, in considerazione del troppo tempo trascorso, della prossima scadenza di legislatura e, soprattutto, del fatto che i lavoratori dell’Azienda ospedaliera di Sondalo hanno bisogno di avere risposte sul loro futuro».

l.begalli

© riproduzione riservata