Lunedì 11 Gennaio 2010

COPIA DI La protesta del sacco nero
non sarà tollerata dal Comune

Il mio umido puzza e non è igienico? Io lo lascio fuori dalla porta. Ha deciso di applicare una forma di disobbedienza Piergiorgio Pollavini, medico chiavennasco specializzato in malattie infettive domiciliato in piazza John Silvani. In una lettera inviata all’amministrazione comunale di Chiavenna, e in particolare all’assessore Alberto Bianchi, il professionista annuncia una forma di protesta contro le norme che sovrintendono alla raccolta dei rifiuti in città. Soprattutto contro la decisione di eliminare un giorno di raccolta del sacco nero in centro, togliendo il venerdì.
Meno giorni di raccolta e più differenziata, è il ragionamento tecnicamente giusto utilizzato da Secam e comune, ma ovviamente questo comporta dei disagi. Soprattutto d’estate: «La tipologia delle case del centro storico - scrive Pollavini nella missiva inviata per conoscenza anche al nostro giornale - non è di tipo condominiale e, quindi, dette case non sono attrezzate alla gestione e alla conservazione per più giorni in condizioni igieniche accettabili dei rifiuti umidi. La raccolta porta a porta dei rifiuti solidi urbani indifferenziati, effettuata non quotidianamente, non è compatibile con questa struttura urbanistico-abitativa. Preso atto che il comune di Chiavenna ha ulteriormente ridotto, dal 1 gennaio di quest’anno, la frequenza di raccolta dei rifiuti urbani indifferenziati Rsu nel centro storico, eliminando la raccolta del venerdì, constato l’impossibilità di costruire nel mio caseggiato un apposito locale per il deposito dei rifiuti e l’impossibilità di conferire i rifiuti solidi indifferenziati prodotti giornalmente in apposita isola raggiungibile a piedi dalla abitazione (l’isola ecologica è distante diversi chilometri e non è servita da mezzi pubblici)».
Fin qui l’analisi del medico, che, insomma, non ne vuole proprio sapere di tenersi il sacco nero in casa senza una raccolta della frazione umida che lo renda inodore e igienico. Secondo Pollavini «non è possibile tenere nell’appartamento per motivi igienici (putrefazione del materiale organico) i rifiuti per oltre 24 ore e in nessun caso per 3 giorni consecutivi: da mercoledì mattina a venerdì sera». La soluzione che sarà adottata dal medico, e che ovviamente viola le norme del regolamento comunale sul conferimento dei rifiuti, è semplice: in attesa di opportune indicazioni comunali o di misure atte a risolvere il problema, che è di tanti cittadini, lascerà i sacchi neri opportunamente chiusi e ordinati a bordo strada quando, per la particolare composizione del rifiuto umido, non potrà tenerli per motivi igienici nel proprio appartamento.
Una disobbedienza civile, quella annunciata dal medico chiavennasco, che tuttavia non sarà tollerata dall’amministrazione comunale di Chiavenna: «Prima di tutto - commenta il capogruppo di maggioranza e "uomo dei rifiuti" dell’amministrazione Andrea Farovini - se c’è un problema questo andrebbe presentato prima all’amministrazione. A prescindere da questo, comunque, massimo rispetto verso le manifestazioni di dissenso rispetto alle scelte dell’amministrazione, ma fino a quando questo dissenso non si concretizza in comportamenti contrari alle norme». Comportamenti che saranno, quindi, sanzionati. In questo il medico chiavennasco sembra cercare proprio con forza le multe. Lettera aperta con nome, cognome e indirizzo e l’indicazione precisa dell’infrazione che si andrà a commettere.
Non una semplice violazione di norme da furbo, insomma, ma una vera provocazione per sollevare il dibattito sul tema della raccolta dei rifiuti: «Ovviamente se ci fosse un comportamento di questo tipo tenuto da centinaia di utenti - continua Farovini - il discorso cambierebbe. Si potrebbe anche tornare indietro ad una raccolta del sacco nero organizzata quotidianamente. Sapendo, però, a quel punto che i costi diventerebbero ben più gravosi e che ricadrebbero su tutta la cittadinanza. Anche su quella a cui l’attuale raccolta va benissimo». In tutto il territorio comunale il sacco nero, contenente i rifiuti indifferenziati e umidi, viene raccolto il lunedì, mercoledì e sabato dalle 9 del mattino in avanti.
Il problema sollevato dal dottore riguarda il lungo stop infrasettimanale: «Teniamo presente - conclude Farovini - che altre amministrazioni di comuni territorialmente non troppo dissimili da Chiavenna, quindi con un centro storico non caratterizzato da condomini, hanno gli stessi giorni di raccolta o anche meno: è il caso di Morbegno e Sondrio che, tra parentesi, hanno anche un colore politico diverso dal nostro. Teniamo, infine, in considerazione che le ultime modifiche al sistema di raccolta sono state condivise all’unanimità dal consiglio comunale come un primo passo per aumentare la percentuale di differenziata, migliorare il servizio e non incidere sulle tasche dei contribuenti».

l.begalli

© riproduzione riservata