Lunedì 11 Gennaio 2010

Neve a Grosio, i trattori
al posto degli spazzaneve

Gli allevatori al posto degli spalatori. I trattori in luogo degli spazzaneve. E' quanto prevede il nuovo piano neve dell'amministrazione comunale di Grosio. E' una risposta agricola alla battaglia contro il generale Inverno. Alla vigilia di Natale il Comune ha ricevuto la disdetta da parte dell'Edil Lampo, ditta che aveva l'appalto della neve con un contratto pluriennale siglato dalla precedente amministrazione comunale e ha quindi dovuto pensare a soluzioni alternative. L'assoluta emergenza dovuta all'inaspettato dietro front dell'Edil Lampo è stata resa meno pesante dal bel tempo che ha evitato nevicate fino a venerdì. Quando la prima neve del 2010 è caduta su Grosio l'apparato comunale non si è fatto trovare impreparato, visto che nel frattempo era stato siglato un accordo con la Pruneri Costruzioni che ora si occupa della pulizia delle strade grosine innevate.
«Mi sarebbe piaciuto che l'Edil Lampo proseguisse nell'appalto - afferma il sindaco di Grosio Antonio Pruneri - ma il servizio era diventato troppo gravoso per le pressioni della gente sulla ditta (l'operato dell'Edil Lampo in tante occasioni ha dovuto fare i conti con il poco senso civico della popolazione che dopo il passaggio dello spazzaneve, ributtava la neve in strada rendendo vana l'opera della lama)». Per quest'inverno sarà la Pruneri Costruzioni come era avvenuto in passato a spalare la neve: «Devo ringraziare il titolare perché non ha assolutamente approfittato dell'emergenza - afferma il sindaco - e ci ha fatto un prezzo buono. L'accordo siglato prevede 1.000 euro per 4-5 ore di intervento».
Ma la Pruneri Costruzioni può coprire solo le arterie principale e quindi per garantire la pulizia delle strade più piccole il Comune ha deciso di tendere la mano ai coltivatori diretti: «La nostra proposta è diretta a loro in maniera da utilizzare i costosi trattori che altrimenti restano in garage - spiega Antonio Pruneri -. In questa fase di emergenza siamo disposti anche a noleggiare i nostri mezzi comunali agli agricoltori in maniera che possano accumulare esperienza ed essere pronti per il prossimo anno quando faremo l'appalto delle neve».
Lame e insabbiatore rappresentano delle spese non poco rilevanti (sui 10mila euro) per gli agricoltori che volessero diventare spazzaneve e quindi il Comune ha intenzione di andare incontro al sacrificio economico: «Garantiremo un contratto pluriennale - rivela Pruneri - con un forfait oltre alle ore di intervento in maniera tale che un contadino che ha fatto la spesa della lama e poi si trovasse di fronte ad un inverno senza neve, avrebbe comunque un introito». E l'impiego di contadini e allevatori nella cosa pubblica potrebbe avere anche una valenza estiva: «Potremo affidare loro la manutenzione di varie aree comunali». Grosio lancia il salvagente agli allevatori in un momento nel quale il prezzo del latte non ripaga degli sforzi. Ora, ironia della sorte, la neve candida come il latte è una fonte di guadagno. Niente da fare invece per gli operai comunali (che fino a qualche anno fa erano gli addetti alla pulizia delle neve) ai quali il Comune non può ricorrere in maniera extra per la legge Brunetta. Intanto uno di loro Martino Strambini ha inventato un geniale modo di spazzare, montando una lama su una falciatrice in maniera da pulire perfettamente i marciapiedi.

l.begalli

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