Lunedì 11 Gennaio 2010

Anno nuovo e... vecchio amico:
a SondrioTeatro torna Bergonzoni

C'è da attendersi un tutto esaurito per Alessandro Bergonzoni. Il mattatore arriva oggi nel capoluogo per la ripresa della stagione di SondrioTeatro e sarà difficile trovare un biglietto, data la grande popolarità dell'attore-autore bolognese costruita – tra l'altro – quasi senza alcun aiuto televisivo.
Bergonzoni, che è già stato a Sondrio tre anni fa con il suo “Predisporsi al micidiale” (e negli anni novanta con “Le balene restino sedute”, al Pedretti)  propone alla Sala Don Bosco (ore 21) il suo ultimo spettacolo “Nel”, consueto fuoco di fila verbale sulla sottile linea rossa che separa il significante dal non sense.
Del resto già il titolo, una semplice preposizione articolata, è una scelta programmatica.
Nato a Bologna nel 1958, laureato in giurisprudenza a 24 anni, Bergonzoni ha debuttato nel 1982 in teatro con “Scemeggiata” Da qui in avanti una lunga fila di successi, corroborati anche da apparizioni radio-televisive e collaborazioni a giornali, che portano il titolo di “Non è morto né Flic né Floc” (1987), il primo dei suoi cinque libri diventato poi recital “Le balene restino sedute”(1989) e via via, “Anghingò” (1992), “La cucina del frattempo” (1994)  “Zius” (1997, tradotto anche in francese), “Madornale 33” (1999, il più replicato). Fino a “Predisporsi al micidiale”, premiato dall'Associazione Nazionale Critici di Teatro “per l'originalità di una presenza scenica che fa della parola e dell'uso del corpo gli strumenti primari ed essenziali della comunicazione teatrale”.

s.baldini

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