Giovedì 07 Gennaio 2010

Oltre 3 mila persone
per la Befana a Tirano

Migliaia di bambini con mamma e papà ma anche tante coppie di giovani e anziani hanno affollato martedì sera piazza della Basilica a Madonna di Tirano per la festa della befana organizzata ogni anno con grande impegno dagli alpini di Madonna. La manifestazione, a degna chiusura del calendario del “Cuore di Tirano”, è riuscita a portare in città oltre 3mila persone a vedere dai parcheggi presi d’assalto lungo via Sondrio fino al confine con Villa di Tirano.
Chiusa la statale 38 all’ingresso di Madonna - presenti come sempre i volontari della Protezione civile La Baita a regolare il traffico -, una fiumana di persone si è riversata sul sagrato ad attendere la signora con la scopa che, ancora una volta, si è fatta aspettare. Un’attesa che tutti hanno saputo ingannare volentieri poiché gli stand degustativi sono stati letteralmente invasi. Panettone, crostate, baci di dama, assaggi di marmellata, meringhe, cupeta e addirittura frittelle di mele fritte al momento sono andati per la maggiore, oltre a cioccolate, tè e vin brulé.
Una viavai continuo di persone – a parte i soliti maleducati che al posto di degustare approfittano, invece, per cenare – alla postazione gastronomica, ma tutte con il naso all’insù ad osservare la collina di S. Perpetua. Da lì, infatti, è partita la Befana nella sua discesa in piazza accompagnata dall’illuminarsi del sentiero e di alcune ambientazioni suggestive: la luna, la stella, due alberi illuminati rossi e blu proprio di fianco allo xenodochio e altri a scendere fino a Tirano, le scritte con le torce “Grazie alpini” e “Gabinat”.
E mentre la signora dai bambini attesa raggiungeva pian pianino il sagrato, nel cielo hanno sprizzato i fuochi d’artificio, belli, colorati, accompagnati da un valzer viennese, vari nei colori e nelle forme, tanto che i commenti fra gli spettatori sono stati tutti positivi. Peccato per quel pilone di fianco a S. Perpetua illuminato pur’esso dai fuochi e che ha attratto l’attenzione di qualche turista, che a Tirano non è mai stato e non conosce la vicenda degli elettrodotti.
Alla fine la Befana, chiamata dalla speaker Cristina Turella, è arrivata davanti al portale della chiesa dove la attendevano i piccoli estasiati e anche un po’ intimoriti da quel nasone lungo e appuntito. Una vera e propria ressa si è concentrata all’ingresso del santuario, dove i bambini hanno incontrato la Befana e ricevuto uno dei 1100 sacchetti di dolci.

l.begalli

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