Mercoledì 06 Gennaio 2010

Buche in strada sulla 38:
oltre al danno pure la beffa

Avere buche profonde qualche centimetro sulla strada a pochi metri dal balcone di casa propria non è proprio il massimo. Soprattutto se muri e pareti vibrano al passaggio di auto e, in particolare, dei mezzi pesanti. E’ la situazione cui quotidianamente si trova a dover far fronte Mauro Mirandola che vive con la sua famiglia sulla strada statale 38 a S. Giacomo di Teglio.
Dopo la lettera denuncia pubblicata sul nostro giornale nei giorni scorsi, le condizioni della strada non paiono essere migliorate. Anzi oltre al danno, sembra esserci pure la beffa.
«Qualche giorno alcuni operai della ditta, incaricata presumo della manutenzione della ss.38, sono passati a tappare una delle buche che si trovano di fronte alla mia abitazione, ma ne è stata colmata solo metà - spiega Mirandola -. E davanti al mio stupore sul motivo del parziale lavoro mi è stato detto che non c’erano i soldi per farlo completo. Così, giusto il tempo che arrivino ancora piogge e neve come previsto nei prossimi giorni, le buche non solo torneranno come prima, ma si dilateranno ulteriormente per larghezza e profondità».
Il pericolo è evidente per chi transita sulla strada che si potrebbe ritrovare da un momento all’altro fuori dalla carreggiata, oppure con sospensioni saltate e copertoni danneggiati. Nel caso di Mirandola preoccupa anche la condizione dell’abitazione che da qualche anno presenta crepe sui muri. Interviene sull’argomento anche il sindaco di Teglio, egli pure residente a S. Giacomo, che afferma: «Il disagio sulla strada interessa Teglio come altre località della Valtellina. Che dire? Anas, che è proprietaria delle strade, dovrebbe pensare non solo alle grosse tangenziali, ma anche ad un intervento strutturale sulle statali. In ogni caso provvederò a segnalare il problema».

a.marsetti

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