Sabato 02 Gennaio 2010

«Futuro della ferrovia,
io rimango ottimista»

Sono trascorsi dodici mesi dall’intervista al prof. Alberto Quadrio Curzio sulle colonne di questo giornale. Giusto un anno fa l’economista valtellinese lanciava l’idea della 3V (Valtellina Vettori Veloci) focalizzando la sua attenzione in particolare sull’esigenza di rinnovamento del trasporto ferroviario da Milano a Tirano.
Dodici mesi in cui il territorio ha solo parzialmente recepito la proposta, se è vero come è vero che la situazione della linea ferroviaria non ha subìto grandi trasformazioni e i problemi allora sul tappeto sono rimasti pressoché invariati. L’unico vera novità su questo fronte l’ha offerta il convegno organizzato dalla Sev nello scorso mese di luglio dal quale sono emersi spunti interessanti e degni di ulteriore approfondimento.
Per questo, e per riannodare le fila di un discorso iniziato un anno fa, torniamo ad affrontare il tema con il prof. Quadrio Curzio, partendo proprio dagli sviluppi che il suo intervento ha suscitato nel corso del 2009.
Dopo la sua intervista a "La Provincia" nella quale lanciò l’idea della 3V per il rinnovamento del trasporto ferroviario Milano-Tirano quali sono state le ricadute?
«L’intervista è arrivata al momento giusto contribuendo a catalizzare l’opinione pubblica dopo 20 anni di "prediche inutili" fatte da me (e da altri) sulla ferrovia. Infatti avanzai per la prima volta la tesi di un rilancio del trasporto ferroviario Milano-Tirano nel 1987 nell’ambito della mia collaborazione al piano di sviluppo nel dopo alluvione. Più volte ho ripetuto la mia tesi e da ultimo con forza nello "Statuto Comunitario per la Valtellina. Un progetto della Sussidiarietà" del 2008. Nel corso del 2009 si è sviluppato un dibattito e si è diffusa la convinzione che senza un buon trasporto ferroviario la provincia di Sondrio soffrirà di due danni: quello della marginalità e quello della congestione».
Da quali elementi deriva questa maggiore fiducia dal momento che l’opzione stradale pare essere tuttora quella privilegiata dai responsabili istituzionali? 
«Innanzitutto ricordo che in una vera democrazia basata sul principio di sussidiarietà, affermato anche dalla nostra Costituzione, il ruolo dei soggetti sociali è molto importante e si affianca, come stimolo e proposta ma anche come iniziativa, a quello dei soggetti istituzionali. E i soggetti sociali della provincia di Sondrio (Associazioni imprenditoriali, Sindacati, Società Economica Valtellinese, VivileValli, Banche ed altri soggetti ancora tra cui spicca la Camera di Commercio di Sondrio con il suo ruolo istituzionale e socio-economico) mi paiono molto favorevoli alla ferrovia e anche perché la realizzazione della superstrada richiederà lustri. Così come lo sono i sindaci di Tirano e di Sondrio, De Simone e Molteni. L’Amministrazione provinciale mi pare che di recente, tramite il presidente Sartori, abbia manifestato notevole attenzione alla tematica ferroviaria».
Al convegno  "Progetto 3V Valtellina Vettori veloci. Ricominciare dalla ferrovia" del luglio scorso, organizzato dalla Sev, il rappresentante di Trenitalia ha parlato di costi imponenti per un’operazione di miglioramento ferroviario Milano-Tirano.
«Senza sottovalutare questo problema, rilevo che allo stesso convegno la prevalenza delle opinioni degli esperti ferroviari è stata favorevole alla mia tesi della 3V. Ricordo che al convegno hanno partecipato relatori molto qualificati che rappresentavano Trenitalia, le Ferrovie Nord, le Ferrovie Retiche, l’Azienda di Trasporto del’Alto Adige, la Regione Lombardia, la Provincia di Sondrio, il Governo Cantonale Grigione, il Comune di Sondrio, il Comune di Tirano, la Camera di Commercio di Sondrio, l’Unione Commercio Servizi e turismo, i Sindacati, Legambiente. Tutti interventi importanti tra i quali ne voglio sottolineare due. Quello del presidente della CCIAA di Sondrio, Emanuele Bertolini, che ha evidenziato le potenzialità del rapporto tra 3V e Expo 2015 parlando di un treno di ’qualità europea’ che serva tutto il nostro territorio. Egli ha detto che ci sarà al proposito l’impegno della Camera di Commercio nella consapevolezza che gli investimenti devono vedere anche il coinvolgimento di tutti i soggetti del territorio. L’altro importante intervento, per quanto riguarda la possibilità di passare dalla ideazione alla esecuzione, è stato quello di Giuseppe Biesuz, direttore generale Ferrovie Nord Milano. Biesuz ha detto di condividere le proposte da me avanzate nell’intervista tra cui quella di creare un Ente di iniziativa (ch’io ho indicato nella trasformazione della Società dell’Aviosuperficie). Dalla sua autorevole posizione Biesuz ha chiarito come sia necessario e possibile una soluzione di integrazione modale su vari fronti (di pianificazione/ tra operatori/ tariffaria/di interazione pubblico privato e tra gomma ferro), come le Ferrovie Nord abbiano ammodernato la Brescia-Edolo, come la tratta Milano-Tirano sia importante per la Lombardia anche per il collegamento internazionale con la Retica. Infine ha dichiarato l’interesse delle Ferrovie Nord per questa tratta ferroviaria».
Ma dalle parole ai fatti, pur con tutta la buona volontà, la strada è lunga.
«E’ vero ma di fatti nel 2009 ce ne sono stati e altri si preannunciano nel 2010 ed oltre. Mi limito a due, oltre al convegno di luglio sulla 3V che rappresenta un punto fermo del quale a giorni la Sev, tramite il suo presidente Claudio Snider, renderà disponibili su CD gli atti. Il primo fatto è la nuova società TLN, il secondo è l’Expo 2015 e il Centenario della Retica».
Qual è la novità della TLN?
«In agosto è stata varata la società Trenitalia LeNord Srl (TLN), con capitale sociale suddiviso in due quote al 50% da Trenitalia e da FNM Spa, costituita allo scopo di riorganizzare e potenziare il trasporto ferroviario passeggeri della regione Lombardia. Questa società nasce per la gestione da parte di un unico soggetto del trasporto pubblico locale ferroviario in Lombardia, inquadrato all’interno del Protocollo d’Intesa tra Governo Italiano e Regione per il potenziamento e il miglioramento del servizio ferroviario regionale. E’ una novità di grande rilevo anche perché la Lombardia ha una dimensione economica pari a quella della Svezia o della Svizzera. L’amministratore delegato della TLN è proprio Giuseppe Biesuz, personalità che nel convegno di Sondrio ebbe ad esprimersi con favore al miglioramento della Milano-Tirano. La TLN potenzierà tutti i trasporti ferroviari regionali a cominciare da quelli che connettono i capoluoghi di provincia con Milano. I treni che dovrebbero essere messi in esercìzio, per specifiche fasce orarie e giorni della settimana, sono dei modernissimo Alstom analoghi a quelli di nuova tipologia che entreranno a breve in esercizio sulla Milano-Malpensa. Entro il 2010 alcuni di questi treni potrebbero essere in esercizio anche sulla Milano-Tirano. Sarebbe una rivoluzione. Ma un netto miglioramento della qualità, sia estetica che per il comfort, si potrebbe e si dovrebbe avere ben prima anche se su treni meno moderni. La TLN si farà sentire anche perché guidata da un amministratore delegato di grande competenza, determinazione e concentrato sulla Lombardia».
Che ruolo possono giocare il Centenario della Retica  e l’Expo 2015?
«La presentazione in sede regionale il 30 novembre sia delle celebrazioni del centenario della Retica che delle prospettive aperte per l’Expo 2015 è molto importante. Dalle espressioni del presidente Formigoni e dell’assessore Cattaneo si evince una grande disponibilità per la Provincia di Sondrio che noi vorremmo si concretizzasse subito  soprattutto sul trasporto ferroviario anche per al possibilità di attrezzare scali merci moderni in talune punti nodali della Provincia di Sondrio. Non vorremmo che le celebrazioni, meritate, del "Trenino Rosso" della Retica coincidessero con le celebrazioni dei disservizi sulla Milano-Tirano. Ma siamo certi che questo non accadrà visto che la TLN è anche un impegno della Regione Lombardia che negli anni passai ha vinto molte sfide tra cui quella del Nuovo Polo Fieristico a Milano».
Ma in tutto ciò cosa dovremmo fare in Provincia di Sondrio?
«Da subito trasformare la spa della Aviosuperficie in 3V dando a questa società tutte le deleghe per le trattative con la TLN alla quale andrebbe anche chiesto di entrare nell’azionariato della 3V. Non c’è tempo da perdere. Poi andrebbe potenziato il capitale della 3V coinvolgendo soprattutto A2A e la tematica del rinnovo delle  concessioni di sfruttamento delle acque. Anche qui vi è un’occasione unica rappresentata dal fatto che ai vertici della A2A vi è una personalità come il valtellinese Giuliano Zuccoli molto attento alla sua Valle. Nel 2010 ci sarà anche il centenario di Aem ricorrenza che va vista costruttivamente guardando al futuro e non con discutibili recriminazioni sul passato. Qui mi sento di rilanciare anche la proposta della costituzione di un’altra Spa provinciale che sussuma tutta la tematica energetica di Valle. Come avevo già detto andrebbe a tal fine creata una 3E (Energie Endogene Efficienti). Con la 3V e la 3E, la comunità valtellinese e valchiavennasca potrebbe ripetere un successo come quello che abbiamo avuto nel XX secolo con le due nostre Banche popolari cooperative, Credito Valtellinese e Banca Popolare di Sondrio. Queste "popolari" sono state fatte crescere da personalità come Giovanni De Censi e Piero Melazzini a dimensioni nazionali mantenendo però forti radici locali. Penso che anche le due banche non sarebbero assenti nel dare un sostegno alle due iniziative 3V e 3E. Il fine di queste, come di altre iniziative, dovrebbe tenere conto dello Statuto Comunitario per la Valtellina per fa si che la nostra comunità nel XXI secolo non diventi la periferia di una metropoli ma si qualifichi come valle alpina di una Lombardia Europea la cui capitale, Milano, sarà sede principale dell’Expo 2015».
Pierluigi Comerio

l.begalli

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