Sabato 02 Gennaio 2010

Sgombero neve,
polemica senza fine

Neve a Sondrio, la polemica infinita. Dopo le ennesime dichiarazioni di Asm a difesa del proprio operato per lo sgombero delle vie cittadine dalla neve, interviene nel dibattito anche Danilo Sava, consigliere di minoranza del Popolo della Libertà. «Il problema è concreto - afferma Sava - e anch’io l’ho toccato con mano. Proprio davanti al mio studio (Sava è avvocato, ndr) di piazzale Bertacchi c’è un cumulo di neve che non è una bella cosa da vedersi. Ma basta andare entrare in un bar per bere un caffè e si possono sentire le continue lamentele della gente». Lamentele si riferiscono ai disagi provocati dai cumuli di neve, a scivolate e cadute sul ghiaccio.
«Come i cittadini scivolano sul ghiaccio - prosegue -, anche l’amministrazione Molteni scivola su questa questione. C’è da dire che, sul tema della neve, il sindaco si è scusato, ma anche lo scorso anno si era scusato per il disservizio. Ora, che per due anni di fila non si riesca ad organizzare un servizio adeguato, è un fatto che va un po’ oltre le scuse. Il Comune non indica evidentemente di organizzarsi in modo adeguato ad Asm, la quale, a sua volta, non ha fatto tesoro dell’esperienza dello scorso anno. Così abbiamo visto zone della città totalmente non sgombrate dalla neve».
Le cause del disservizio vanno ricercate, secondo il consigliere di minoranza, nella modalità in cui Asm ha gestito gli appalti alle ditte incaricate dello sgombero. «Questo è l’ultimo dei temi su cui risparmiare - afferma -, perché ne va dell’incolumità della gente. Un servizio è efficace quando ci sono dei termini d’intervento immediati: non si può attendere che passino giorni, piova o la gente provveda da sé. Anche nelle zone centrali della città c’erano, nei giorni delle nevicate, delle vie messe male. I problemi si sono però registrati soprattutto nelle zone periferiche, come nel quartiere sud-ovest alla Piastra, dove io ho fatto personalmente un giro per verificare la situazione. Stessa storia anche in via Brigata Orobica dove c’erano molti rami degli alberi caduti sotto il peso della neve. Se siamo una città alpina, dovremmo dimostrarlo non solo nelle feste di piazza, che fanno contenti tutti, ma anche nei servizi essenziali come lo sgombero neve. Ora non resta che attendere, per vedere quanto rimarranno i cumuli di neve nelle piazze prima che vengano portati via. Probabilmente si scioglieranno da soli».
Le affermazioni del presidente di Asm non trovano d’accordo anche un altro schieramento di minoranza, quello della Lega Nord che, attraverso il consigliere Fludio Soppelsa, pone alcune riflessioni proprio sulle dichiarazioni di Nicola Giugni. «Conoscendo, sia da amministratore che da tecnico, i problemi che una forte (non certo eccezionale) nevicata può comportare in quel di Sondrio - scrive Soppelsa -, non è mia intenzione entrare nel merito dell’organizzazione creata per affrontare il problema dello sgombero neve, né dare giudizi. Non posso però esimermi dal rilevare che le “sbavature”, come le ha definite l’avvocato Giugni, ci sono state, ci sono ancora, e non sono di poco conto».
Il consigliere della Lega, come hanno potuto fare i nostri lettori e qualsiasi cittadino nei giorni scorsi, ha osservato le diverse zone della città e risponde alle affermazioni di Giugni. «È inconcepibile - prosegue - che nonostante le denunce, anche della stampa, in città molti attraversamenti pedonali, ad oggi (la nota è del 30 dicembre, ndr), siano ancora difficoltosi o impossibili da utilizzare per chi si muove in carrozzina. Questa mattina sulla via principale di ingresso alla città (via Vanoni), ho verificato che su 16 attraversamenti pedonali, solo 3 erano completamente usufruibili. Non è un bel biglietto da visita! Sulla situazione di piazza Garibaldi poi non ho parole: è la prima volta che non viene tolta la neve».

l.begalli

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