Venerdì 01 Gennaio 2010

Capodanno "tranquillo"
ma con troppi alticci

Capodanno tutto sommato in provincia di Sondrio, anche se non sono mancati i brilli che hanno dovuto far ricorso alle cure mediche. Il lavoro maggiore per i medici e gli infermieri è stato infatti quello di gestire le numerose chiamate da parte di pazienti che avevano esagerato con i brindisi. Anche sulle strade la situazione è sempre rimasta sostanzialmente sotto controllo. Il merito in gran parte va ai servizi di pattuglia effettuati dalle forze dell’ordine che, come sempre, proprio la sera di Capodanno intensificano il più possibile i propri sforzi.
Ha riscosso un buon successo di pubblico “Capodanno in piazza”, la manifestazione organizzata dall’amministrazione comunale di Sondrio per accogliere il nuovo anno nella cornice di piazza Garibaldi. A Morbegno la manifestazione ha invece portato fuori casa circa un migliaio di persone. Tanti morbegnesi, ma anche famiglie provenienti dai paesi del comprensorio e molti cittadini stranieri, soprattutto rappresentativi della comunità marocchina che in Valtellina si è radicata ormai da almeno un quindicennio. Oltre duemila persone hanno scelto di trascorrere il Capodanno in piazza a Tirano. Nonostante la neve non scendesse dal cielo regalando un’atmosfera magica come accaduto l’anno passato e nonostante ci fosse, invece, la nebbiolina, è stato un San Silvestro dai grandi numeri.
Qualcosa sicuramente non ha funzionato infine nel «Capodanno in Piazza 2010» organizzato con il supporto del Comune di Chiavenna da un gruppo di giovanissimi di San Cassiano. Piazza Bertacchi si è riempita per il brindisi di mezzanotte. Un brindisi bagnato dal vin brulè della protezione civile e dal panettone distribuito per l’occasione dagli stessi volontari. Qui sono iniziati i problemi. Una volta terminati brindisi e auguri, nel giro di pochi minuti, la piazza è diventata pressoché deserta. Già a mezzanotte e mezzo il quadro era abbastanza desolante. All’una erano ormai rimasti solo un paio di gruppetti «malati» di karaoke. I commenti registrati in via Dolzino erano tutt’altro che benevoli verso l’organizzazione.

l.begalli

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