Martedì 01 Dicembre 2009

Sparito carico di rame:
un appello per ritrovarlo

«Se qualcuno ha visto un furgone carico di rame nella notte fra domenica e lunedì, si faccia vivo: ogni indizio può essere prezioso per catturare i ladri».
È l’appello di Simone Oregioni, imprenditore di San Cassiano che si occupa di coperture di edifici.
Ieri mattina l’uomo ha raggiunto il magazzino della propria azienda, situato in una zona isolata del territorio comunale di Prata Camportaccio, nei pressi della frazione della Porettina. Sono bastati pochi secondi per capire che nella notte c’era stata una visita dei ladri. «Qualcuno ha sfondato la porta dell’edificio utilizzando pezzi di ferro trovati sul posto – spiega Oregioni -. Non hanno toccato la serratura, hanno preferito abbattere tutto. Poi hanno svuotato il magazzino portando via un carico di rame significativo e alcuni attrezzi usati in edilizia». Non è facile quantificare il danno, ma tutto lascia pensare che sia elevato e superi i diecimila euro. Il titolare dell’azienda che si occupa di lattonerie civili e industriali ha subito contattato i carabinieri di Chiavenna. I militari sono intervenuti per i rilievi del caso.
 «Qualcuno potrebbe avere visto un furgone carico di rame in viaggio sulla statale 36 nel cuore della notte – aggiunge Oregioni -. Non abbiamo certezze, ma probabilmente i malviventi hanno utilizzato un veicolo con un ampio cassone. Ogni indizio potrebbe essere utile per le indagini: se qualcuno ha notato un mezzo di questo tipo è invitato a contattarci. Speriamo di potere raccogliere indicazioni utili da qualche ignaro testimone che, quando ha incontrato il camion, non si è reso conto di quello che era accaduto». Non ci sono ipotesi sulla provenienza dei ladri. Probabilmente gli autori del furto sono entrati in azione con la certezza di portare a termine un colpo di un certo livello.
«È una situazione estremamente spiacevole, e purtroppo non è la prima volta che ci capita. L’anno scorso i ladri sono entrati nella nostra abitazione e abbiamo subito un primo furto. Ora sono tornati».

l.begalli

© riproduzione riservata