Venerdì 27 Novembre 2009

Donna di 94 anni racconta:
"Maleducati in oculistica"

Un caso di maleducazione ai danni di una donna di 94 anni. A renderlo noto è il medico livignasco Gian Battista Ceresa, che ha raccolto lo sfogo di una delle famiglie dei suoi assistiti. Tutto risale a mercoledì quando una donna di 94 anni, da tempo ospite della casa di riposo di Grosotto, è stata nell’ambulatorio dell’ospedale di Sondrio per una visita oculistica. «Credevo, anche in quanto persona anziana, di avere diritto ad essere ascoltata e trattata con un minimo di cortesia - il racconto della donna -. Invece sono stata sospinta malamente con la sedia a rotelle alla quale sono costretta contro il tabellone della vista, oltretutto mi sono sentita dire che i miei dati non risultavano registrati a computer, come se fosse colpa mia. Tra l’altro nel 2005 ho subìto un intervento di capsulotomia e altre visite agli occhi. Ma più di tutto mi ha ferito sentirmi dire che alla mia età non posso pretendere di cercare ancora la salute».
All’incontro con il personale medico, assicura il dottor Ceresa, era presente la figlia della paziente, rimasta piuttosto turbata per l’accaduto. «Mi chiedo se almeno un corso di educazione civica non farebbe bene, senza pretendere di più, a certi operatori sanitari» il commento del conosciutissimo medico del Piccolo Tibet.
A quanto risulta, l’anziana soffre da mesi di una fastidiosa forma di congiuntivite che resiste alle cure effettuate finora. Una normale visita di controllo avrebbe richiesto un tempo di attesa di tre mesi. Di qui la scelta di richiedere la visita d’urgenza, in modo da tentare di risolvere il problema in tempi ragionevoli. Detto fatto, finalmente due giorni fa l’anziana è stata portata in ospedale. Un sollievo, se non fosse per come si sono messe le cose e per alcune frasi ritenute decisamente offensive, come quella sull’età troppo avanzata.
Nonostante diversi tentativi, ieri pomeriggio non è stato possibile riuscire a contattare né i vertici né l’ufficio stampa dell’Azienda ospedaliera per una replica che resta comunque attesa per i prossimi giorni. Per adesso dunque è disponibile una sola versione dell’accaduto e la prudenza nel giudizio va considerata d’obbligo. Se i fatti venissero confermati però si tratterebbe di una vicenda quantomeno molto antipatica.

l.begalli

© riproduzione riservata