Venerdì 20 Novembre 2009

Quesiti su Villa del Sorriso:
la palla torna al Comune

Villa del Sorriso, nuova puntata nella vicenda dei dieci quesiti posti dalla minoranza, ma di sicuro il batti e ribatti sembra destinato a protrarsi nel tempo. «Le domande relative alla casa di riposo di Bormio non sono state rivolte al consiglio di amministrazione della fondazione e quindi non ci sentiamo parte in causa». A sorpresa ieri sera, dopo una riunione, i membri del consiglio hanno deciso di tenere una linea comune e netta nei confronti dei quesiti che “Un Futuro per Bormio” ha posto relativamente alla gestione, al progetto di riqualificazione dello stabile, agli accreditamenti. «Le domande - ha dichiarato il presidente Arnaldo Bortolotti - sono state rivolte all’amministrazione comunale. Quando saremo chiamati in causa con motivazioni plausibili, di certo non ci sottrarremo al confronto. Ricordo che non siamo alle dipendenze del Comune e che siamo una onlus».
Presa di posizione compatta, quindi, anche per evitare un “tira e molla” che non piace più a nessuno. «Quel giorno che in consiglio comunale ci hanno chiesto di intervenire - ha ricordato Bortolotti - noi avevamo le risposte, ma non ci è stato concesso di parlare. Stavolta i quesiti non sono stati rivolti a noi: se in futuro la questione sarà sottoposta all’attenzione del consiglio comunale e il cda sarà chiamato in causa, sicuramente risponderemo per la parte di nostra competenza».
Ma il consiglio d’amministrazione ha voluto anche fare qualche specifica: per esempio non rientra tra le questioni attinenti alla sfera della fondazione la domanda dell’opposizione relativa alla richiesta (o meno) di risarcimento danni da parte dei fratelli Pedranziani, proprietari delle aree in zona Agoi dove si sarebbe dovuta costruire la nuova casa di riposo.
Quanto invece alla scelta di un’impresa o di un professionista piuttosto che di un altro per la redazione dei progetti, il cda ha voluto evidenziare che «siamo un’azienda privata - ha concluso Bortolotti - che piaccia oppure no». Rivendicando, quindi, una autonomia imprescindibile in alcune decisioni relative alla residenza per anziani.

l.begalli

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