Giovedì 19 Novembre 2009

Polemica del Bitto storico
contro Van De Sfroos

I produttori caseari delle Valli del Bitto, usciti a suo tempo dal Consorzio di tutela e di recente multati dal ministero delle Politiche agricole, avevano chiesto un sostegno dal cantautore Davide Van De Sfroos in occasione dei due concerti di apertura del suo tour partito venerdì scorso da Morbegno. Ma il cantante ha declinato l’invito.
«Chi meglio di Davide può aiutare a sostenere la causa del Bitto storico? - si leggeva nell’appello - ci rivolgiamo a lui mentre sta per iniziare un nuovo tour anche in nome della tradizione viva e dell’identità».
L’appello non ha però ricevuto ascolto: «I produttori in cerca di appoggio hanno trovato naturale appellarsi a questo personaggio - ricorda Michele Corti, che ha promosso la manifestazione di sabato scorso all’igresso del concerto del cantautore lariano - peccato che per non dare un dispiacere agli sponsor istituzionali, i manager di Van de Sfroos non abbiamo ascoltato le richieste dei sostenitori del Bitto storico che chiedevano a Davide di dire due parole solo per sottolineare la situazione paradossale del Bitto originale multato come fosse una volgare imitazione. Ma nulla è successo».
Intanto è stato comunicato che si terrà sabato 28 novembre l’assemblea pubblica che vuole informare tutti gli interessati sulle questioni legate al formaggio Bitto delle valli storiche. L’incontro ha infatti l’obiettivo di ripercorrere le tappe salienti della produzione del Bitto degli ultimi anni per poi definire un’azione comune attraverso la quale sia possibile salvaguardare questo prodotto e definire un’azione comune per salvaguardare questo prodotto.
Durante l’assemblea sarà anche spiegata la natura delle sanzioni che il ministero ha rivolto al Centro del Bitto di Gerola e gli interventi che si intende portare avanti. L’iniziativa informativa è organizzata dal Comune di Gerola e dall’Associazione dei produttori delle Valli del Bitto presso il Centro del Bitto e si svolgerà a partire dalle 16. L’assemblea è aperta a tutta la popolazione ma anche ad enti, associazioni e istituzioni interessati a diversi livelli dalla questione, anche al fine di definire un’azione comune per salvaguardare il Bitto. L’intenzione è infatti quella di arrivare alla formazione di un comitato che sia in grado di sostenere le future azioni portate avanti prima di tutto dall’Associazione dei produttori delle Valli del Bitto ricercando la collaborazione di tutti i soggetti e gruppi che operano a sostegno di montagna, territorio, prodotti e gastronomia.

l.begalli

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