Mercoledì 18 Novembre 2009

Bormio, 10 domande
sulla casa di riposo

Ancora molti dubbi sulla casa di riposo di Bormio “Villa del Sorriso”. Per questo il gruppo di minoranza “Un Futuro per Bormio” pone dieci domande che sottolineano «l’estrema attenzione da noi dimostrata - scrivono Monica Fumagalli, Michele Magatelli e Ulrico Martinelli - su questo argomento, sia per le implicazioni relative agli ospiti, che agli operatori».
Così la minoranza coglie l'occasione «per rivolgere alla Giunta, tramite le pagine del Bollettino alcune domande, che ci sorgono spontanee e che per altro temiamo rimangano inascoltate e senza risposta, come tutte le nostre interrogazioni. Domande che pensiamo siano di interesse anche dei cittadini, che come noi si chiederanno: qual è la situazione accreditamenti (posti riconosciuti dalla Regione) e convenzionamenti tra la Regione Lombardia e la Asl? Quali sono i termini concessi dalla Asl per l'adeguamento? Quali saranno le conseguenze se questi termini non saranno mantenuti? Dove verranno mandati gli ospiti durante i lavori di adeguamento? Per quanto tempo e a che condizioni? Chi pagherà la progettazione della struttura che si voleva realizzare ad Agoi? E' veritiera la notizia che i privati Fratelli Pedranzini hanno avviato una richiesta di risarcimento del danno al Comune di Bormio, per la mancata approvazione del Piano Integrato di Via Agoi promesso dal Sindaco anche con documenti scritti? Con quali procedure sono stati assegnati i lavori di adeguamento della odierna Casa di Riposo? Per quali importi e con quale tempistica verranno effettuati i lavori? Ma soprattutto in cosa consisteranno questi lavori e quale garanzia di utilizzo futuro avrà la Casa di Riposo? Corrisponde al vero che i lavori in cantiere permetteranno l'utilizzo della struttura solo per pochi anni e che l'adeguamento odierno sarà solo una soluzione tampone? Corrisponde al vero che privati contribuiranno alla ristrutturazione della Casa di Riposo? E se si quali saranno le loro contropartite? Tanti dubbi - conclude l'intervento - a cui vorremmo che venissero date delle risposte precise».
Quesiti che, di fatto, in parte sono stati "girati" dall’amministrazione comunale al consiglio di amministrazione della casa di riposo guidato da Arnaldo Bortolotti. Ieri il sindaco Elisabetta Ferro Tradati ha infatti ribadito che «l’amministrazione ha svolto il compito di propria competenza ascoltando i cittadini, l’assessore regionale competente, il dottor Boscagli, il direttore generale dell’Asl di Sondrio e il consiglio di amministrazione della casa di riposo». Era stata infatti l’amministrazione a chiedere al cda della casa di riposo il dietrofront sull’ipotesi di realizzazione in zona Agoi proprio dopo aver ascoltato i cittadini e la loro contrarietà ad una nuova realizzazione in tale sito. 
«Ora - specificato la Tradati - presa la direzione dell’adeguamento di “Villa del Sorriso” e ottenuta la proroga degli accreditamenti dei posti letto fino al termine lavori - ovvero nel dicembre del 2011 -,  il compito di svolgere appalti, affidare incarichi e provvedere agli aspetti sociali dell’operazione spetta al cda della casa di riposo ed è a loro che ci si deve rivolgere. Quello dell’amministrazione comunale è un compito politico e di indirizzo, altrimenti gestirebbe in prima battuta la struttura stessa».

l.begalli

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